Cronaca

Monumento al Marinaio chiuso anche a Natale. "Pronto il bando per la gestione"

Anche a Natale, il Monumento al Marinaio rimarrà chiuso. Nonostante le numerose segnalazioni, fra cui quelle di un gruppo di cittadini che si è rivolto all'amministrazione comunale chiedendo quando sarebbe stata "riabilitata la struttura", questa risulta tutt'ora abbandonata al degrado urbano, con la natura che prende il sopravvento

BRINDISI - Anche a Natale, il Monumento al Marinaio rimarrà chiuso. Nonostante le numerose segnalazioni, fra cui quelle di un gruppo di cittadini che si è rivolto all’amministrazione comunale chiedendo quando sarebbe stata “riabilitata la struttura”, questa risulta tutt’ora abbandonata al degrado urbano, con la natura che prende il sopravvento, contornando le imponenti mura sovrastanti la banchina di erbacce e piante rampicanti.

BrindisiReport ha ascoltato Maurizio Marinazzo, dirigente del settore Beni monumentali del Comune di Brindisi, fra l’altro promotore di un’iniziativa rivolta alle scuole, “Adotta un monumento”. In questo progetto non era compresa l’adozione del Monumento al Marinaio, al centro del passaggio di proprietà fra la Marina Militare e l’amministrazione comunale, che lo ha acquisito definitivamente lo scorso luglio, con l’intenzione di sottoporlo a un’opera di restyling nell’ambito del progetto “Waterfront”.

Sembra paradossale allora che una tale opera, eretta in memoria di tutti i marinai caduti in mare, passi inosservata non solo nell’ ambito di un progetto di valorizzazione storico-monumentale, ma anche agli occhi delle istituzioni. Il monumento non rappresenta solo la memoria storica. E' stato anche un simbolo per i turisti che arrivavano in città via mare.

Marinazzo, al quale è stato chiesto il punto della situazione, risponde: “Dobbiamo realizzare interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria e restauri necessari, inoltre stiamo definendo una convenzione sulla riapertura. Chiaramente i tempi non sono tempi lunghi sono tempi fisiologici, perché avevamo la necessità dopo questa acquisizione, di riprendere il possesso di un bene che ha bisogno di interventi importantissimi sia per il monumento ma anche per ciò che riguarda l’area circostante, quindi il piazzale, dove abbiamo trovato una situazione di totale abbandono”.  

Per evitare allora di creare false aspettative e speranze, parlando di tempi, alla domanda su quanto tempo occorra per poter procedere dal punto di Maurizio Marinazzo-3vista operativo, non solo alla ristrutturazione ma intanto alla riapertura, Marinazzo informa che: “La settimana prossima andrà in giunta  la bozza di convenzione  per l’affidamento della gestione. Noi stiamo raccogliendo le convenzioni della Pro Loco e della lega navale, da definire, in modo da affidare loro la gestione di questo bene, attraverso la collaborazione di operatori socialmente utili (visto che proprio alcuni cittadini attivi avevano suggerito tale soluzione) ma rimarremo noi come amministrazione ad avere  le chiavi e l’accesso al bene”.

E proprio riguardo la cittadinanza attiva, il dirigente Marinazzo esprime parole di incoraggiamento in quanto ritiene che una partecipazione della città e dei suoi rappresentanti è fondamentale, perché significa che vige un forte senso civico e di appartenenza. Ed in tal senso a Brindisi non mancano gruppi di volontari che hanno proposto di adottare le mura cittadine di interesse storico, salvaguardandole dalle bombolette spray dei teppisti.

Marinazzo sostiene pienamente queste iniziative. “Un’organizzazione volontaria di cittadini che vogliano intervenire direttamente  - afferma Marinazzo - è fondamentale, in quanto  si sbaglia se si pensa che la sola amministrazione sia in grado da sola di intervenire (lasciando intendere ovviamente che i costi non sono sostenibili per le casse del Comune, vista la situazione in cui versano le casse dell’amministrazionendr)”. 

Il dirigente poi tiene a evidenziare che attraverso un progetto Por Puglia si sta lavorando per installare sistemi di video-sorveglianza nei pressi di beni monumentali e storici, proprio per preservare tali aree da intrusioni e atti di vandalismo. Insomma un deterrente per il degrado urbano. 

Dunque sembra esserci un piano di lavoro relativo al monumento e le sue aree sottostanti, ma nessuno sa fornire  dettagli operativi circa il restyling: una dead line sul ripristino del Monumento. Sono in molti, allora, a chiedersi  cosa stanno ancora aspettando. Sono passati mesi e i tempi, nonostante venga messo in risalto che saranno brevi e nonostante le reiterate promesse di settimana in settimana sulla riapertura, sembrano essere ancora biblici.

Dunque, se i lavori per la realizzazione di questa opera commemorativa sono stati effettuati nell’arco di un anno dal 28 ottobre 1932 all'ottobre del 1933, è mai possibile che per riaprire una porta si impieghi lo stesso tempo e più? Oppure il “timone” della città sta imboccando la direzione operativa più distante?

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