Morì con la moto, paga la Provincia

VILLA CASTELLI - Morì otto anni fa mentre percorreva alla guida della sua moto la strada tra Villa Castelli e Francavilla Fontana. La responsabilità civile è della Provincia.

La Corte d'Appello di Lecce

VILLA CASTELLI - Morì otto anni fa mentre percorreva alla guida della sua moto la strada tra Villa Castelli e Francavilla Fontana. Ed ora la Corte d'Appello di Lecce riconosce che la causa dell'incidente mortale fu lo stato della sede stradale in quel punto, come ha sempre sostenuto la famiglia della giovane vittima, il 22enne Arcangelo Semeraro. Perciò i giudici di secondo grado, in riforma della sentenza del giudice monocratico, hanno riconosciuto la responsabilità civile della Provincia di Brindisi.

E' l'avvocato dei genitori di Arcangelo Semeraro, Vito Nigro, a riepilogare i fatti: "Era il 13 novembre 2005, quando Arcangelo perse la vita sulla strada provinciale Villa Castelli- Francavilla Fontana cadendo dalla propria moto mentre affrontava una curva in località Tagliavanti. La Corte d’Appello di Lecce, riformando la precedente sentenza del giudice monocratico di Francavilla Fontana, che aveva assolto il capo cantoniere della Provincia di Brindisi responsabile di quel tratto stradale, ha riconosciuto la responsabilità dell’ente proprietario della strada".

"Infatti - prosegue l'avvocato Nigro - come ebbe modo di appurare la perizia richiesta dalle parti, il Semeraro perse il controllo del proprio mezzo in quanto incappato per prima in un cordolo di cemento e poi in uno spuntone metallico presente nell’erba alta presente sulla banchina. Come se non bastasse, la morte del povero motociclista venne probabilmente provocata dal guard rail montato con gli spigoli taglienti verso la strada".

Dopo la sentenza di primo grado, conclude l'avvocato Nigro,i genitori di Arcangelo Semeraro, "costituiti parti civili, non si erano arresi ed ora hanno ottenuto la sentenza di condanna civilistica dell’Ente Provincia di Brindisi, chiamata come responsabile civile nel processo penale che, almeno ricostruisce in maniera precisa la dinamica dell’evento". Purtroppo, sempre a causa di un incidente stradale, nel 2011 è morta anche una sorella della vittima di questa vicenda.

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