Martedì, 27 Luglio 2021
Cronaca

Moria di pesci nelle Saline di Punta della Contessa: indagano i Forestali

Decine di pesci morti in un lago formato dal Fiume Grande. Non è stata rilevata la presenza di sostanze inquinanti

BRINDISI – E’ mistero sulla moria di decine di pesci avvenuta nel parco naturale regionale Saline di Punta della Contessa, in un laghetto formato dal Fiume Grande, piccolo corso d’ acqua nel comprensorio della zona industriale del capoluogo di Brindisi. Sull’accaduto stanno cercando di far luce i carabinieri forestali del Nucleo investigativo (Nipaaf), recatisi sul posto insieme al personale dell’Arpa e dell’Asl. 
I militari si sono attivati a seguito di una segnalazione telefonica. In un’ansa dello specchio d’acqua, fra le canne, è stata accertata la presenza di una massa galleggiante di decine di pesci morti, ormai in stato di putrefazione, con emanazione di caratteristico ed intenso odore.

Dalla perlustrazione delle rive del laghetto i Forestali non hanno rilevato scarichi o immissioni nelle acque; i tecnici hanno invece provveduto ad eseguire dei campionamenti. Al momento, all’esito dei primi test di analisi non sono state individuate sostanze inquinanti, ma piuttosto una carenza di ossigeno rispetto ai minimi biologici (Bod = domanda biologica di ossigeno), che avrebbe probabilmente cagionato un’asfissia della popolazione ittica dello stagno.

Tale situazione, qualora fosse confermata, potrebbe essere stata cagionata da uno scarso ricambio delle acque e ristagno delle stesse, da imputare ad assenza di fenomeni meteorici nell’ ultimo periodo. Tuttavia, al di là delle analisi, ulteriori accertamenti sono tuttora in corso.

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