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Alessandro Morleo

Alessandro Morleo

Morleo libero, ma indagini sul fucile

BRINDISI - Arrestato sulla base di dichiarazioni rese ai carabinieri in assenza del suo avvocato, dichiarazioni quindi “inutilizzabili”, torna in libertà su decisione del Riesame, Alessandro Morleo, finito in manette il 2 novembre scorso perché ritenuto il proprietario del fucile nascosto nell’ascensore.

BRINDISI - Arrestato sulla base di dichiarazioni rese ai carabinieri in assenza del suo avvocato, dichiarazioni quindi "inutilizzabili", torna in libertà su decisione del Tribunale del Riesame, Alessandro Morleo, finito in manette il 2 novembre scorso perché ritenuto il proprietario del fucile che era nascosto nell'ascensore del palazzo in cui abita in via Lanzellotti, zona "calda". Per i carabinieri della compagnia di San Vito dei Normanni, che avevano effettuato le perquisizioni, potrebbe trattarsi del fucile da cui sarebbero partiti i colpi sparati il 23 ottobre scorso contro l'ingresso del Café Monik di via Sant'Angelo, di proprietà di Vito Passaseo, il fratello del collaboratore di giustizia Giuseppe Passaseo.

Lo ritenevano, gli investigatori, sulla base di informazioni acquisite da "fonti confidenziali". Sul fucile sarà eseguita una perizia, quel che è certo, allo stato, è che secondo il Riesame il suo possesso (evidentemente illecito) non può essere attribuito a Morleo che aveva fatto alcune dichiarazioni ai militari dell'Arma, subito dopo il ritrovamento, ma senza che al suo fianco ci fosse il legale, Luca Leoci, che ha poi presentato istanza di scarcerazione al gip Paola Liaci che le aveva giudicate del tutto utilizzabili e poi al Riesame che invece si è espresso in direzione del tutto opposta e contraria.

Nell'ascensore del condominio che si trova a pochi passi dal Tribunale di Brindisi fu trovata l'arma, un Beretta calibro 12 ma anche 4 cartucce. Il fucile è risultato oggetto di furto a Mesagne nel 2011. Morleo, coinvolto in passato nel blitz Terra Bruciata, a carico di un gruppo di ladri, estorsori e ricettatori, fu condotto in carcere dai carabinieri della compagnia di San Vito dei Normanni che eseguirono perquisizioni nel suo appartamento e trovarono inoltre un piccolo quantitativo di hascisc (3 grammi) e di marijuana (10 grammi), che sono stati sottoposti a sequestro.

Sul Beretta calibro 12 sono ora in corso accertamenti. Si dovrà verificare se effettivamente sia quella l'arma da cui sono partiti i due colpi indirizzati alla saracinesca abbassata del bar. Se così fosse, vi sarebbero elementi utili per dare una lettura alla sequenza di atti intimidatori (oltre alle fucilate anche gli incendi auto, tra cui anche il fuoco alla vettura della compagna di Morleo) verificatisi a Brindisi, proprio tra via Sant'Angelo e via Lanzellotti, a fine ottobre.

 

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