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Morte della bimba di un mese: resta il mistero, autopsia non risolutiva

L’esame disposto dal pm non chiarisce le cause: necessari esami istologici, le prime risposte forse tra 60 giorni. Sotto inchiesta il pediatra di famiglia: potrebbe essere ascoltato nei prossimi giorni. Dolore senza fine dei genitori, l’abbraccio della città di Brindisi

BRINDISI – Hanno il viso rigato dalle lacrime la mamma e il papà della piccola di un mese appena volta in cielo. Cosa ha strappato alla vita la bimba diventata la principessa della famiglia? Cosa è successo nella notte tra il 4 e il 5 marzo? Perché la tragedia? L’autopsia disposta ieri dalla Procura di Brindisi non avrebbe consentito, al momento, di dare risposte precise alle domande. Saranno necessari almeno altri sessanta giorni, il tempo indicato dai medici legali al termine dell’esame per svolgere ulteriori accertamenti, a partire da quelli istologici.

Dietro il dolore senza fine della mamma e del papà, coppia di trentenni di Brindisi, resta ancora il mistero di quella tragedia, di una morte che la famiglia non potrà mai accettare dopo aver festeggiato l’arrivo della piccola il 29 gennaio scorso. Attorno ai genitori, per tutta la giornata di ieri, si è stretta una città intera che ha appreso della tragedia e chiede di conoscere la verità affidandosi alla giustizia.

Il percorso da seguire per avere risposte che certamente non potranno lenire la disperazione e non potranno asciugare le lacrime di mamma e papà, ha dei tempi che probabilmente non potranno essere celeri. Ma occorre prudenza. Ed è con prudenza che si è mossa la  Procura di Brindisi con il sostituto Pierpaolo Montinaro: c’è un fascicolo d’inchiesta, si procede per omicidio colposo ipotesi di reato al momento contestata al solo pediatra di famiglia, il medico che ha  avuto in cura la piccola da quando è nata.

L’iscrizione del pediatra sul registro degli indagati è stato un passaggio assolutamente necessario per procedere con il conferimento dell’incarico ai medici legali Domenico Urso ed Ermenegildo Colosimo. Le conclusioni della perizia saranno depositate tra 60 giorni, stando al termine assegnato dal pm. L’indagato, assistito dall’avvocato Roberto Palmisano potrebbe essere ascoltato nei prossimi giorni. Il legale, intanto, ha nominato come consulente di parte il medico Giuseppe Masiello.

La mamma della piccola, 29 anni, è rappresentata dall’avvocato Francesco Monopoli, il papà, 30,  dall’avvocato Tommaso Marrazza. I due penalisti hanno nominato come consulente il medico legale Stefania Concetta Bello dell’università degli Studi di Foggia.I genitori sono stati già sentiti dal pubblico ministero a sommarie informazioni il 7 marzo  per ricostruire le ultime 48 ore e sembra che la mamma abbia riferito che la piccola avesse difficoltà nella respirazione. Per questo motivo sarebbe stato contatto il pediatra, ci sarebbe stata la visita della piccola e la decisione di procedere con una terapia farmacologica. La tragedia, nella notte tra il 4 e il 5 marzo. La corsa disperata in ospedale, ma la piccolina era già volata Lassù. Un angelo.

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