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Morte sul Vespucci, interrogazione dei grillini: "Il ministero nega l'accesso agli atti"

Il Movimento 5 stelle torna a chiedere chiarezza e trasparenza sulla morte del nocchiere brindisino che il 24 maggio 2012 perse la vita a seguito di una caduta dell’albero di maestra della nave Amerigo Vespucci. Attraverso un’interrogazione al ministro della Difesa, la deputata Tatiana Basilio rimarca come finora il ministero le abbia negato l’accesso agli atti riguardanti quella tragedia

BRINDISI – Il Movimento 5 stelle torna a chiedere chiarezza e trasparenza sulla morte del nocchiere brindisino, il 29enne Alessandro Nasta, che il 24 maggio 2012 perse la vita a seguito di una caduta dell’albero di maestra della nave scuola della Marina Militare, Amerigo Vespucci. Attraverso un’interrogazione al ministro della Difesa Roberta Pinotti, la deputata grillina Tatiana Basilio rimarca come finora il ministero le abbia negato l’accesso agli atti riguardanti quella tragedia.

La parlamentare chiede anche alla Pinotti se il governo intenda costituirsi parte civile nel processo per omicidio colposo a carico degli alti ufficiali della Marina (l'attuale capo di stato maggiore della Marina Militare, l'ammiraglio Giuseppe De Giorgi, l'ex capo di stato maggiore della Difesa, l'ammiraglio Luigi Binelli Mantelli e l'ammiraglio Bruno Branciforte, quest'ultimo capo di stato maggiore della Marina dal 2010 al 2012) che a partire dal prossimo 16 marzo verrà celebrato presso il tribunale di Civitavecchia.

La Basilio interpellò il ministero già lo scorso 22 aprile, quando chiese alla stessa Pinotti, senza ottenere risposta, “dettagli relativi al giudizio di Tatiana Basilio-2idoneità al servizio del Nocchiere Nasta, al mancato sequestro della nave a seguito dell'incidente, al mancato utilizzo dei dispositivi anticaduta da parte della Marina militare”. La deputata pentastellata chiese inoltre  “l'eventuale sospensione precauzionale dal servizio per i vertici della Marina militare rinviati a giudizio”. (Nella foto a destra, Tatiana Basilio)

Successivamente la Basilio depositò una “formle richiesta di accesso ai documenti amministrativi indirizzata all’all'ufficio rapporti con il Parlamento del Ministero della difesa”, chiedendo” la trasmissione dei documenti relativi alla Nave Scuola Amerigo Vespucci e dei processi verbali del consiglio di sicurezza e servizio di prevenzione e protezione”. Ma sia l’ufficio che la Commissione risposero con un no, “affermando che l'esercizio del mandato parlamentare – si legge nell’interrogazione - non rappresenta condizione di per sé sufficiente per motivare l'istanza e rinviando ogni ulteriore iniziativa al potere di sindacato ispettivo”

La Basilio però non demorde, perché il processo che inizierà il 16 marzo a Civitavecchia, in caso di condanna degli imputati, “potrebbe comportare – scrive la parlamentare - un notevole danno di immagine al prestigio ed al decoro della Marina e dell'intero comparto difesa”. Per questo la pentastellata vuole sapere dal ministro Pinotti “se considerato il clamore, l'impatto mediatico e soprattutto il danno d'immagine al decoro ed al prestigio della Difesa nell'ipotesi di eventuale condanna degli imputati, si intenda valutare l'ipotesi della costituzione di parte civile del Ministero della difesa nel processo penale, entro l'udienza prevista per il 16 marzo 2016 presso il tribunale di Civitavecchia”.

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