Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca

Addio a Pino Maciste, autentico e inimitabile oste della Brindisi popolare

E' morto questa mattina alle 8, all'età di 74 anni, un personaggio della Brindisi popolare, che intere generazioni hanno conosciuto perché la sua trattoria di via Lata è stata davvero un crocevia per tanti, sia per la sua famosa cucina casalinga che era alla portata di tutte le tasche e piaceva

BRINDISI – E’ morto questa mattina alle 8, all’età di 74 anni, un personaggio della Brindisi popolare, che intere generazioni hanno conosciuto perché la sua trattoria di via Lata è stata davvero un crocevia per tanti, sia per la sua famosa cucina casalinga che era alla portata di tutte le tasche e piaceva, sia perché se un amico di fuori ti chiedeva di essere portato a cena in locale tipico brindisino quella era il posto giusto, e infine perché da Pino Maciste non solo si mangiava e si beveva, ma soprattutto si rideva.

Lui era l’anima della trattoria. La moglie stava ai fornelli, Pino soprattutto tra i tavoli, ad animare le serate, rifilando battute e scherzi (celebre quello della forchetta bollente) nella migliore tradizione dell’osteria italiana, che unisce come la trama di un’unica commedia goldoniana Venezia a Roma, a Napoli, sino – in questo caso – a Brindisi.

Questo era Pino Maciste: un personaggio straripante, più goldoniano appunto, che pirandelliano, che aveva conosciuto gli anni duri dell'emigrazione in Svizzera. Riusciva a tenere in piedi il suo locale aggiungendo di tanto in tanto qualche novità, come la musica dal vivo, ma soprattutto con il suo temperamento e la sua onnipresenza. Quanti ricordi per molti, in quella trattoria che improvvisamente chiuse, perché – lo fece capire lui stesso – la situazione non era più la stessa, e con certa gente lui non ci si ritrovava proprio.

Dagli addii al celibato quando si celebravano senza le americanate di oggi, alla cena del sabato sera con gli amici, a quella più romantica con la fidanzatina. Da Pino Maciste ci andavano tutti, studenti e avvocati, imprenditori e portuali. Era un autentico pezzo di Brindisi, e il padrone di casa era uno schietto, che non nascondeva simpatie e antipatie, o i suoi stati d’animo. Un vero, autentico oste. Dopo la chiusura del suo locale molti hanno rimpianto quella trattoria e lui, passato dietro il bancone di un negozio di frutta e verdura in via Cristoforo Colombo.

E’ strano, ma pochi sanno che Pino al secolo era Giuseppe Manzo. Maciste per tutti, invece, e così lo ricorderanno i brindisini, i suoi vecchi e affezionati clienti di tanti anni fa, gli amici. Quella trattoria di via Lata, con la morte del suo proprietario, ora è davvero chiusa per sempre e passa alla storia popolare della città. Chi volesse salutare per l’ultima volta Giuseppe Manzo, si trovi domani lunedì alle 15,30 alla chiesa dei Cappuccini. Magari sentirà per un attimo la sua risata e nel palmo della mano il calore di quelle forchette bollenti.

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