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Cronaca Francavilla Fontana

Morto per un tubicino nell’addome

BOLOGNA - Giallo sulla morte di un pensionato di Francavilla Fontana, Angelo Ciraci (67 anni), deceduto nella serata di ieri, presso l'ospedale Sant'Orsola di Bologna, a seguito di una peritonite da infiammazione forse dovuta ad un corpo estraneo. La Procura del capoluogo emiliano ha aperto un'inchiesta contro ignoti per omicidio colposo e disporrà l'autopsia per far luce sulla morte. Obiettivo: accertare il collegamento tra il decesso dell'uomo, operato nelle scorse settimane al policlinico di Bologna, e la presenza nel suo addome di un tubicino di plastica, residuo di un intervento precedente a cui era stato sottoposto in altre strutture.

BOLOGNA - Giallo sulla morte di un pensionato di Francavilla Fontana,  Angelo Ciraci (67 anni), deceduto nella serata di ieri, presso l'ospedale Sant'Orsola di Bologna, a seguito di una peritonite da infiammazione forse dovuta ad un corpo estraneo. La Procura del capoluogo emiliano ha aperto un'inchiesta contro ignoti per omicidio colposo e disporrà l'autopsia per far luce sulla morte. Obiettivo: accertare il collegamento tra il decesso dell'uomo, operato nelle scorse settimane al policlinico di Bologna, e la presenza nel suo addome di un tubicino di plastica, residuo di un intervento precedente a cui era stato sottoposto in altre strutture.

È stata la stessa direzione sanitaria del Sant'Orsola a segnalare l?anomalo decesso alla Procura, indicando come possibile causa una peritonite plastica fibroadesiva, infiammazione dovuta ad un corpo estraneo addominale.

Un errore umano, un presunto caso di malasaintà, dunque, l'ipotesi più inquietante.  Il tubicino era stato infatti trovato proprio nella recente operazione. Per capire il nesso tra l'oggetto e la morte, bisognerà però attendere l'esito dell'autopsia, che sarà affidata dal pm Lorenzo Gestri nei prossimi giorni. All'esame potranno partecipare i consulenti della famiglia di Ciraci, assistita legalmente dagli avvocati Maria Teresa e Annalisa Bianco. Le indagini poi, dovranno stabilire quando e in che modo il tubicino sia rimasto nell'addome dell'uomo, malato da tempo e arrivato, dopo essere stato curato in ospedali di altre regioni, solo recentemente al Sant'Orsola di Bologna.

Solo allora i magistrati potranno comprendere e valutare chi, eventualmente, dovrà risponderne in maniera colposa. La salma di Angelo Ciraci rientrerà a Francavilla Fontana nei prossimi giorni,  all?esito delle perizie e degli accertamenti autoptici disposti dal magistrato competente.

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