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Cronaca

Morvillo, sono dieci le parti offese

BRINDISI – Non si fermano neppure nel cuore dell’estate le attività delle parti in gioco nella tragica vicenda dell’attentato del 19 maggio scorso all’Istituto professionale Morvillo Falcone di Brindisi. La difesa di Giovanni Vantaggiato sta preparando probabilmente una richiesta di incidente probatorio e forse anche altre richieste. Ieri uno dei principali consulenti tecnici di parte, il criminologo Francesco Bruno, ha incontrato in carcere il bomber di Copertino, poi ha effettuato un sopralluogo a Brindisi. Intanto si apprende che il numero delle parti lese è salito a dieci: oltre ai congiunti della 16enne uccisa dall’ordigno azionato da Vantaggiato, Melissa Bassi, alle sue cinque compagne di Mesagne rimaste gravemente ferite, ci sono anche una studentessa di Tuturano, un’altra ragazza di Mesagne, e due studenti di Brindisi.

BRINDISI - Non si fermano neppure nel cuore dell'estate le attività delle parti in gioco nella tragica vicenda dell'attentato del 19 maggio scorso all'Istituto professionale Morvillo Falcone di Brindisi. La difesa di Giovanni Vantaggiato sta preparando probabilmente una richiesta di incidente probatorio e forse anche altre richieste. Ieri uno dei principali consulenti tecnici di parte, il criminologo Francesco Bruno, ha incontrato in carcere il bomber di Copertino, poi ha effettuato un sopralluogo a Brindisi. Intanto si apprende che il numero delle parti lese è salito a dieci: oltre ai congiunti della 16enne uccisa dall'ordigno azionato da Vantaggiato, Melissa Bassi, alle sue cinque compagne di Mesagne rimaste gravemente ferite, ci sono anche una studentessa di Tuturano, un'altra ragazza di Mesagne, e due studenti di Brindisi.

Di questi ultimi era nota solo Anna Canoci di Tuturano, assistita dall'avvocato Gianvito Lillo, il quale ha avanzato - senza ancora ricevere riscontri - domanda di supporto finanziario per le cure necessarie al recupero almeno parziale dell'udito della studentessa. Poi ci sono Andrea Calò e Alessandra Gigliola di Brindisi, e Aurora Radoglia di Mesagne, che aggiungo alle sorelle Veronica e Vanessa Capodieci, Selena Greco, Azzurra Camarda e Sabrina Ribezzi. Il riconoscimento di parti offese è ufficiale, perché tutte ricevono le comunicazioni previste dalla procedura penale per la partecipazione agli atti cui hanno diritto di presenziare con propri consulenti.

Le patologie che interessano le altre tre studentesse e lo studente vanno dai traumi uditivi a quelli psicologici, tutti bisognosi di adeguate terapie che dovrebbero essere valutate dagli stessi pm e dai loro consulenti di ufficio. Questo ha causato l'esplosione del 19 maggio, che Vanni Vantaggiato, commerciante di combustibili di Copertino dalla doppia vita (che gli investigatori della Dda, della procura di Brindisi, della polizia e dei carabinieri stanno cercando di ricostruire), ha confessato poche ore dopo il suo fermo a 18 giorni dal fatto, una indagine record come tempi, ma ancora in pieno svolgimento per far luce sui vasti retroscena cui l'attentato conduce: dalle attività illegali connesse alle forniture di combustibili, di cui ha parlato Cosimo Parato, l'uomo che Vantaggiato tentò di uccidere con un'altra bomba il 24 febbraio 2008 per chiudergli la bocca, si ritiene, alla stessa evidente abilità del commerciante nella preparazione di esplosivi ad alto potenziale, la cui origine è avvolta da mistero.

Insomma, si crede molto poco al movente indicato dal reo confesso, di una azione dimostrativa contro la scuola, attigua al tribunale di Brindisi, per vendicarsi delle scarse conseguenze giudiziarie che Parato ha subito per una presunta truffa ai suoi danni. Ma forse su questo tasto intende battere la difesa: ieri mattina il criminologo Bruno e l'avvocato di Vantaggiato, Franco Orlando, hanno incontrato in carcere il bomber per acquisire una eventuale anamnesi di sofferenze psichiche, quindi nel pomeriggio alcuni rilievi fotografici davanti al Morvillo, legati sembra al presunto ritardo di funzionamento del telecomando che azionò l'ordigno della strage. Pare che sempre ieri mattina Vantaggiato, sempre in isolamento nel carcere di borgo San Nicola a Lecce, abbia incontrato anche la moglie Giuseppina Marchello, amministratrice dell'azienda di famiglia.

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