Morvillo, uno squallido atto dimostrativo

BRINDISI - Un gesto inqualificabile a una manciata di giorni dal primo anniversario di una strage che ha inferto una ferita profonda alla città di Brindisi. Oggi qualcuno ha pensato bene di infilare cinque raudi in un sacchetto di patatine.

Il finto ordigno

BRINDISI - Un gesto inqualificabile a una manciata di giorni dal primo anniversario di una strage che ha inferto una ferita profonda alla città di Brindisi. Oggi qualcuno ha pensato bene di infilare cinque raudi in un sacchetto di patatine, ci ha messo all'interno dell'alcool e lo ha legato con un laccio a un condizionatore all'esterno della scuola Morvillo Falcone di Brindisi, nel giardino sul retro che si affaccia su via Lanzellotti, di fronte all'ingresso del tribunale di Brindisi.

Il mini ordigno esplosivo avrebbe provocato danni contenuti se fosse esploso, tuttavia il senso dell'azione scellerata probabilmente frutto di una trovata da irresponsabili fa rabbrividire. L'allarme bomba, lanciato da un custode che si è accorto dell'involucro durante un giro di perlustrazione, ha fatto precipitare sul posto i poliziotti della Mobile, con il vicequestore Alberto Somma, la scientifica, la Digos, i carabinieri, con il maggiore Alessandro Colella e gli artificieri della polizia di Stato che hanno rimosso il piccolo ordigno e hanno messo in sicurezza la zona.

Dell'episodio è stato avvertito il sostituto procuratore di turno Raffaele Casto. Nessuna conseguenza, per fortuna, nessun rischio in un desolato sabato primaverile, al rione Sant'Angelo di Brindisi. Resta lo sgomento per un'azione meramente dimostrativa la cui gravità non è stata forse neppure compresa da chi l'ha realizzata. Accade a quasi un anno dall'attentato del 19 maggio 2012, un anno dalla morte di Melissa Bassi, 16 anni, e dal ferimento di nove altre persone, la gran parte studentesse che frequentano ancora l'istituto professionale per i servizi sociali di via Galanti.

Accade mentre è in corso il processo per quei fatti, due giorni dopo la deposizione di Giovanni Vantaggiato, il bombarolo, che ha detto di essere allora intenzionato a colpire il tribunale piuttosto che la scuola, perché 'vittima della giustizia'. Il sacchetto di carta lucida era lì, appeso, a due passi dagli uffici giudiziari. E' stato rimosso e sottoposto a sequestro. Ora vanno individuati gli imbecilli di turno.

 

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