Moto rubate in vendita su internet: due ricettatori caduti nel tranello della Mobile

Il sequestro di due moto da circuito effettuato in questi giorni dalla polizia potrebbe far emergere un gruppo di ricettatori che piazza sui siti di compravendita on-line i motocicli provento di furto, dopo averne alterato il telaio. Nell'ambito di questa attività investigativa sono stati già denunciati due brindisini

Le moto da circuito sequestrate dalla polizia

BRINDISI – Il sequestro di due moto da circuito effettuato in questi giorni dalla polizia potrebbe far emergere un gruppo di ricettatori che piazza sui siti di compravendita on-line i motocicli provento di furto, dopo averne alterato il telaio. Nell’ambito di questa attività investigativa, condotta dai poliziotti della Squadra mobile in sinergia con i colleghi della Sezione volanti, sono stati già denunciati due brindisini: il 23enne T.D. e il 29enne E.D.

Ma come si è arrivati sulle loro tracce? Lo scorso fine settimana, un imprenditore residente nel Leccese che gestisce una piccola attività nel settore delle moto da enduro si è reso conto che un Ktm rubatogli pochi giorni prima era stato messo in vendita sul sito internet Subito.it.

L’imprenditore ha contattato l’autore dell’annuncio attraverso il numero di cellulare indicato sul portale web. Si trattava di un giovane brindisino. A quel punto, il salentino si è recato negli uffici della Squadra mobile di Brindisi per sporgere denuncia. Lì è stata studiata la trappola. Due giorni fa (21 ottobre), la vittima si è data appuntamento con il sedicente proprietario della moto in un punto alle porte di Brindisi e ha raggiunto il luogo concordato alla guida di un furgoncino aziendale, al cui interno si erano nascosti due agenti della Mobile.

Il valore di mercato del Ktm si aggira intorno ai 4mila euro. Sul sito, era stato messo in vendita al prezzo di 3mila 500 euro. Dopo una breve trattativa, l’acquirente strappa un prezzo di circa 3mila euro.

Il compratore e il venditore si dirigono verso un garage in zona Cappuccini, dove era stato nascosto il mezzo. Mentre l’affare stava per concretizzarsi,  a un cenno dell’imprenditore, i poliziotti escono dal furgone e sorprendono i ricettatori nell’atto di vendere la moto.

Questa operazione rientra nell’ambito di un’articolata attività investigativa su un giro di brindisini dediti appunto alla ricettazione, attraverso il web, di moto rubate.

In alcuni casi, dei modelli che potrebbero circolare solo su circuito, vengono modificati in maniera tale da poter essere utilizzati anche su strada.
La stessa attività vede impegnati anche i poliziotti della Nibbio, che sabato scorso erano riusciti a sequestrare, dopo un inseguimento mozzafiato nella zona industriale, un altro Ktm oggetto di furto.  
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Donna muore al Pronto soccorso: negativo il test del coronavirus

  • Virus, paziente in valutazione al Perrino. Treno bloccato a Lecce

  • Virus, declassato caso sospetto, ma resta l'isolamento. Un altro oggi

  • Detenuto ai domiciliari ingerisce acido: morto dopo dieci giorni di agonia

  • Flacone di amuchina a prezzo quintuplicato: nei guai un commerciante

  • Lite con l'inquilino: proprietario fa un buco, entra e mura la porta

Torna su
BrindisiReport è in caricamento