Domenica, 17 Ottobre 2021
Cronaca Via Raffaello

Motociclista fermato dai Nibbio dopo spettacolare inseguimento in città

Alla vista dei poliziotti in moto della squadra Nibbio ha dato gas. E' stato l'inizio di un lungo e spettacolare inseguimento per le vie cittadine, andato avanti per più di 15 minuti fra derapate e sgommate. Alla fine, il 26enne R.L., di Brindisi, è stato intercettato al rione Sant'Elia, nei pressi del Penny Market, mentre si trovava ancora alla guida del suo scooter T-Max

BRINDISI – Alla vista dei poliziotti in moto della squadra Nibbio ha dato gas. E’ stato l’inizio di un lungo e spettacolare inseguimento per le vie cittadine, andato avanti per più di 15 minuti fra derapate e sgommate. Alla fine, il 26enne R.L., di Brindisi, è stato intercettato al rione Sant’Elia, nei pressi del Penny Market, mentre si trovava ancora alla guida del suo scooter T-Max di colore nero. Se ne andava in giro con l’assicurazione scaduta. Una volta accompagnato in questura, è stato denunciato anche per mancato arresto all’alt. 

R.L., già noto alle forze dell’ordine, procedeva insieme a un passeggero. Intorno alle 12,30, giunto all’altezza del centro di distribuzione Enel di via Appia, di fronte al parco Cesare Braico, ha scorto due agenti in sella ad altrettanto moto Aprilia della polizia di Stato. Le forze dell’ordine gli hanno intimato l’alt. Ma il 26enne, anziché fermarsi, ha proseguito verso la rotatoria della strada statale 7 (il così detto incrocio della morte). 

I poliziotti lo hanno subito agganciato, senza perderlo mai di vista. Lo hanno tallonato mentre imboccava la bretella che collega l’incrocio della morte al Sant’Elia. Hanno continuato a stargli dietro anche mentre tentava di dileguarsi fra le strade del rione Sant’Elia. Ma è qui che si è interrotta la sua fuga. 

Un poliziotto della Nibbio ha infatti fermato il T-Max alle spalle di un complesso condominiale situato fra piazza Raffaelle e via Raffaello, a una manciata di metri dal Penny. Il motociclista, a quel punto, si è dovuto arrendere. L’agente ha chiesto ausilio ai colleghi della Sezione volanti, giunti sul posto a bordo di due mezzi. Il 26enne, poi, è stato condotto in questura, dove il motociclo è stato sottoposto a sequestro finalizzato alla confisca. 

Ancora una volta gli uomini della Nibbio hanno dato dimostrazione di grande destrezza (e coraggio) in sella alle due ruote. Negli ultimi anni, il loro operato si è rivelato preziosissimo nell’attività di prevenzione dei reati predatori: in particolar modo delle rapine perpetrate a bordo di scooter. Quello odierno è stato l’ultimo di una lunga serie di inseguimenti per le vie urbane. Gran parte di questi si è conclusa con sequestri e ritrovamenti di mezzi rubati.  

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