Cronaca

Movida estiva, sì ma senza schiamazzi e bevande alcoliche

Ordinanza del commissario: musica dal giovedì al sabato fino alle due, dalla domenica al mercoledì sino all'una. Multe da cento a seicento euro, controlli delegati ai vigili urbani e ispettori sanitari. Regole in vigore da oggi e sino al 30 settembre

BRINDISI- Estate tempo di movida scandita da musica all’aperto e cocktail, ma senza esagerare perché gli schiamazzi e le bottiglie di birra e altri alcolici sono banditi superato un certo orario: il Comune di Brindisi ha fissato tempi e modalità del divertimento by night, stabilendo che i trasgressori saranno puniti con multe da cento a seicento euro.

Cesare Castelli-2Le regole delle serate dal sapore estive entrano in vigore da oggi e saranno valide sino al prossimo 30 settembre, stando all’ordinanza firmata dal commissario Cesare Castelli, in scia con quanto lo scorso anno fece l’Amministrazione comunale il 23 luglio nel tentativo di coniugare le esigenze di riposo dei residenti, soprattutto quelli che abitano nella zona del centro dove c’è il maggior numero di locali, di divertimento dei clienti e dei turisti, nonché di igiene urbana e decoro.

Il risultato della miscela di elementi ritenuti tutti degni di tutela è il provvedimento varato sotto il nome “misure a tutela della sicurezza urbana e di salute pubblica, per la disciplina degli orari e delle modalità di diffusione sonora e musicale, sulla vendita di bevande, per la prevenzione di comportamenti di inciviltà urbana. Già inciviltà, origine del problema perché in effetti basterebbe un po’ di rispetto per gli altri unitamente al buon senso. Facile a dirsi, ma i fatti sono evidentemente diversi. E l’ordinanza lo ricorda nella parte iniziale che vale come premessa in base a una serie di “considerazioni”.

La prima: “considerato l’ingente flusso di persone nelle zone interessate alla cosiddetta movida serale e notturna, gli assembramenti di persone, sono caratterizzati dagli atteggiamenti incivili e risultano pregiudizievoli dell’incolumità, del decoro, dell’igiene , della sanità e della sicurezza”. Sono “circostanze che assumono ormai proporzioni non controllabili e riconducibili alla sola attività di prevenzione, con il potenziale rischio di commissioni di illeciti”. Per questo è necessario stabilire delle regole, per “garantire e tutelare il diritto fondamentale alla salute, al riposo e alle occupazioni dei residenti e alla quiete pubblica  in generale attraverso il contenimento delle emissioni sonore e degli schiamazzi e delle grida, evitando anche l’abbandono indiscriminato dei rifiuti”.

Le regole, quindi. Le seguenti: “E’ vietato – si legge vendere e distribuire bevande in contenitori di vetro, plastica o alluminio dalle 24 alle 5”. Il divieto copre anche i distributori automatici. E si estende, ovviamente, al divieto di abbandonare i contenitori per strada. Resta la consumazione sul posto.

Per la musica, spesso affidata a dj, cantanti, cover band, altre volte a spettacoli e karaoke, l’ordinanza stabilisce che l’intrattenimento è possibile dalla “domenica al mercoledì sino all’una e dal giovedì al sabato sino alle due, in ogni caso è vietato effettuare ogni diffusione sonore oltre gli orai indicati e sino alle 8”.

Per i trasgressori, clienti e titolari dei locali, sono previste multe che partono da cento euro per arrivare sino a seicento, a seconda della tipologia di condotta tenuta in violazione alle prescrizioni contenute nel provvedimento del commissario. I controlli sono affidati ai vigili urbani e agli ispettori dell’Azienda sanitaria locale. Movida sì, quindi, senza esagerare.

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