Cronaca

"Multe pagate agli amici": processo per l’ex amministratore Multiservizi

Il gip rinvia al giudizio del Tribunale di Brindisi il commercialista Teodoro Contardi per truffa e abuso d’ufficio. La difesa al dibattimento per dimostrare l’estraneità all’accusa. Il Comune parte civile con richiesta danni d’immagine per centomila euro

BRINDISI – Un processo davanti al Tribunale di Brindisi per accertare la verità su un “pacchetto” di multe per violazione al Codice della Strada che secondo la Procura l’ex amministratore della Multiservizi avrebbe pagato ad amici, per lo più politici, con carta di credito della società. Accuse di truffa e abuso d’ufficio ritenute infondate dalla difesa, pronta a sostenere il dibattimento.

Il rinvio al giudizio è stato disposto questa mattina, dal gup Luigi Forleo per il commercialista Teodoro Contardi, in qualità di amministratore unico pro-tempore della partecipata del Comune di Brindisi. L’imputato è difeso  dall’avvocato Livio Di Noi.

La prima udienza è stata calendarizzata per metà gennaio prossimo: al processo parteciperà anche l’Amministrazione cittadina che ha chiesto e ottenuto di costituirsi parte civile con l’avvocato Gianvito Lillo, depositando una richiesta di risarcimento danni per centomila euro, importo stimato che comprende anche lesioni all’immagine come conseguenza delle contestazioni mosse nel capo di imputazione.

Oggetto della contestazione mossa dal pm si riferisce al periodo di tempo compreso tra il mese di dicembre 2010 e luglio 2013, corrispondente a quello in cui il commercialista era alla guida della partecipata del Comune di Brindisi. Secondo l’impostazione accusatoria, quelle multe sarebbero state pagate non già dai destinatari, vale a dire dagli automobilisti, ma dalla Multiservizi su “autorizzazione di Contardi” o comunque “su suo ordine”, una volta che i trasgressori ne chiedevano l’annullamento.

Più esattamente, le multe sarebbero state stornate e pagate dalla Multiservizi, previo via libera di Contardi, usando la carta di credito aziendale, per una somma complessiva pari a 7.839 euro, andata poi a pesare sui bilanci della partecipata e di conseguenza sulle casse del Comune negli anni 2011, 2012 e 2013.

Nel fascicolo del pubblico ministero figurano 180 nomi di persone corrispondenti per lo più a volti noti di Palazzo di città perché consiglieri comunali in quel periodo in carica oppure ex inquilini politici, giornalisti e fotografi di alcune testate locali così come militari. E ancora dipendenti della Multiservizi e rispettivi familiari. Inizialmente i nomi dei beneficiari del pagamento delle multe erano 240, numero evidentemente sfoltito in seguito alle verifiche.

I 180 ritenuti beneficiari della cortesia sono stati ascoltati dai finanzieri del Nucleo di polizia Tributaria e hanno risarcito, nel frattempo, la somma corrispondente all’importo della multa. Nei loro confronti il pm ha chiesto l’archiviazione per la particolare “tenuità del fatto.

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