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Multiservizi diventa proprietaria degli immobili sede della società

Complesso del valore di quasi tre milioni. Perfezionato dopo quattro anni il passaggio deliberato dalla gestione Consales

BRINDISI – Dopo quattro anni dalla delibera del Consiglio comunale e dopo un richiamo dalla Corte dei Conti, è stato perfezionato il conferimento alla Multiservizi degli immobili in cui ha sede la stessa partecipata: la srl è diventata a tutti gli effetti proprietaria dei capannoni ceduti dal Comune nel 2014, per ripianare le perdite degli anni 2012 e 2013.

MULTISERVIZI INTERNO-2

Gli immobili

Il complesso ha un valore di quasi tre milioni di euro. Stando alle stime, gli immobili sul mercato valgono due milioni e 789,979 euro. Somma necessaria a coprire i risultati negativi conseguiti per due anni di fila dalla più importante società in cui il Comune è socio unico.

Si tratta dei capannoni che si trova in via provinciale per San Vito, in parte adibiti a uffici in parte a magazzino. Locali che, stando a quanto si apprende, erano inseriti nel “contesto della realizzazione del progetto di collegamento infrastrutturale tra l’aeroporto del Grande Salento e la linea ferroviaria Rfi”. Progetto rimodulato dall’attuale Amministrazione guidata dal sindaco Riccardo Rossi.

La delibera del Consiglio

La decisione sulla cessione della proprietà risale al periodo della gestione con Mimmo Consales primo cittadino. Maggioranza a trazione Pd, ora come allora, ma con novità sostanziali. Fatto sta, che il 22 dicembre 2014 venne proposta al Consiglio comunale la cessione con l’obiettivo di superare le perdite della Multiservizi. La delibera venne approvato con i voti della sola maggioranza. Stando alle copie dei bilanci consegnati a Palazzo di città, nel 2012 venne contabilizzata una perdita di tre milioni e 165.574 euro nel 2012; l’anno successivo ancora segno meno in bilancio per un milione e 153.550.

Brindisi Multiservizi

La lunga scia di perdite

Il primo risultato positivo è stato conseguito alla fine del 2017, archiviato con più 32.601 euro, al netto delle imposte pari a 125.450 euro, dopo che il Comune di Brindisi – in qualità di socio unico – ha ripianato perdite per circa tre milioni e mezzo di euro negli ultimi 12 mesi e tagliato su costi, benefici e straordinari al personale. Mentre si attende la conclusione dell'inchiesta della Procura sul filone legato ai conferimenti di incarichi e sui premi in passato riconosciuti ad alcuni dipendenti.

Nel 2011 venne accertata una perdita di 517.288 euro nel 2011; poi – come si diceva - perdita di tre milioni e 165.574 euro nel 2012 e ancora meno un milione e 153.550 nel 2013; e meno un milione e 333.219 nel 2014; meno 976.580 nel 2015 e infine meno 804.485 nel 2016.

Il trend positivo dovrebbe essere confermato a conclusione del 2018, essendo andata avanti la politica dei tagli posta in essere dal nuovo amministratore unico, Giovanni Palasciano, di nomina commissariale, rimasto al timone su decisione del sindaco Riccardo Rossi.


 

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