Cronaca

Multiservizi in perdita, 21 assunzioni nel 2015: zoom della Digos

Contratti a tempo indeterminato dopo i bilanci chiusi in negativo dal 2012 e verifiche su presunti legami con la politica: 172 dipendenti nel 2015, dallo scorso anno sono saliti a 193 a fronte di un costo che sfiora cinque milioni

BRINDISI – Mentre resta il mistero sul bilancio della Multiservizi, versione 2014, e ci sono dubbi sul futuro assetto della partecipata, la Digos avrebbe iniziato a stringere lo zoom sulle recenti assunzioni alle dipendenze della società del Comune di Brindisi e presunti legami con la politica. Le new entry sono 21 unità e sono arrivate nel 2015, con contratti a tempo indeterminato, nonostante il trend negativo degli esercizi precedenti, costato anche lo sforamento del patto di stabilità all’Amministrazione cittadina con conseguenti limitazioni sulla capacità di manovra economico-finanziaria dell’Ente.

Dallo scorso anno, in pianta organica, risultano 193 dipendenti per un costo annuo che sfiora l’asticella dei cinque milioni l’anno, mentre nel 2014 il numero dei lavoratori era pari a 172 e nel 2013, 175. Il capitolo delle assunzioni rientra nell’inchiesta avviata di recente dalla Procura sulla più importante società partecipata e assegnata al sostituto Giuseppe De Nozza, titolare già in passato di indagini sulle Pubbliche Amministrazioni e sul Comune di Brindisi in particolare.

La polizia al Comune-2

Gli agenti, come è noto, tra ottobre e novembre sono stati più volte sia nella sede della Multiservizi, che negli uffici di Palazzo di città per acquisire una serie di documenti, tra delibere di Giunta e di Consiglio, determine e atti interni che – a quanto si apprende – attengono all’assetto interno e all’organizzazione del personale. Da leggere in relazione alle vicende politico-amministrative vissute da Brindisi in quel periodo e allo stato di salute economico-finanziaria della stessa società.

Gli operai diretti, ad oggi, sarebbero 139, quelli indiretti nove, a cui si aggiungono 28 impiegati e 18 a tempo determinato. Più esattamente, 36 sono destinati al verde; 46 alle pulizie; 21 ai parcheggi; 20 sono inquadrati come amministrativi e tra questi rientrano gli addetti alla portineria, quattro sono destinati alla portineria, undici ai piani d’impresa, otto alla segnaletica stradale; quattro alle scuole e ancora 15 al supporto, nove alla mobilità. Va precisato che la Multiservizi ha assunto alcuni lavoratori che hanno svolto la vigilanza nella discarica di Autigno dopo il sequestro per inquinamento della falda.

Il costo complessivo del personale a tempo indeterminato, stando ai dati comunicati dalla stessa società, ammonta a 4.976.983,09 euro, così ripartito: per gli uffici 492.907,44; portineria 158.033,27; pulizie 1.074.637,76; verde 1.048.738,75; parcheggi 730.513,62; supporto a scuole infanzia 20.475,73; scuole 154.936,06; manutenzioni 456.380,72; sevizi turistici 456.380,72, infine, servizi di mobilità 272.713,96 euro.

Nel 2014, a fronte di 172 dipendenti, la Multiservizi ha reso noto al Comune di aver sostenuto un costo del personale per quattro milioni e 840.501,54 euro. Nel 2013, anno durante il quale i dipendenti sono stati 175, la spesa è stata pari a quattro milioni 891.518,17. Quanto al personale con rapporto non a tempo indeterminato nel 2015, le unità sono 18: in tutti i casi i contratti sono full time e scadono l’11 novembre 2017, anche se hanno avuto data di inizio differente, riconducibile al periodo compreso tra l’estate del 2013 e gli inizi del 2014. Nello stesso anno, invece, risultano 17 unità non a tempo indeterminato, fra contratti part-time e full time, con inizio tra luglio e agosto 2013. Sei le collaborazioni a progetto avviate nel 2010 e andare a scadere a marzo 2014.

Sul fronte dei bilanci, la Multiservizi ha registrato perdite consistenti nel 2012, per tre milioni e 165.574,66 euro, e nel 2013 per un milione e 153.550, con conseguenze sulle casse del Comune al momento del ripiano, poiché c’è stato lo sforamento del patto. Il consuntivo presenta un risultato negativo pari a un milione e 133.219 euro, ancora da portare al socio unico per l’approvazione nonostante le richieste reiterate più volte e le polemiche delle opposizioni. Tra i consiglieri di minoranza, qualcuno ha pubblicamente affermato che la Multiservizi sia stata un "serbatoio elettorale". 

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