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Sabato, 4 Dicembre 2021
Cronaca

Multiservizi in rosso anche nel 2015 e 2016: perdite per un milione e ottocentomila euro

“Eroso il capitale sociale, necessario riportarlo al minimo di legge, diecimila euro: assemblea della società il 4 dicembre”

BRINDISI – Non è cambiato il vento sulla Multiservizi, la più importante partecipata del Comune di Brindisi: anche negli ultimi due anni, la srl ha chiuso in perdita, per un milione e ottocentomila euro, con ulteriore erosione del capitale sociale. Il bilancio del 2015, stando a quanto comunicato dal nuovo amministratore unico, Giovanni Palasciano, di nomina commissariale, ha chiuso con segno meno per 976.580mila euro. Quello del 2016 meno 804.485mila euro. In entrambi i casi le perdite si riferiscono al “lordo del capitale sociale” che inizialmente ammontava a 120.321 euro, per lo meno all’inizio del 2009, anno durante il quale la Multiservizi, costituita nel 1995, è stata trasformata a società a responsabilità limitata con Comune di Brindisi socio unico.

multiservizi assemblea 1-2

Il solco in  rosso dell’ultimo biennio si aggiunge a quello contabilizzato nel 2014, quando la perdita ha raggiunto quota un milione e 300mila euro, ripianata con delibera del commissario Santi Giuffrè, lo scorso 11 luglio, adottata con i poteri del Consiglio comunale. Per la copertura, l’Ente ha attinto alle risorse finanziarie stanziate nel bilancio lasciato in eredità dall’Amministrazione centrista dell’ex sindaca Angela Carluccio. Per le due nuove perdite, la struttura commissariale ha deliberato una variazione di bilancio, unica manovra possibile per procedere con la copertura della somma complessiva che ammonta a un milione e 781.065 euro. La decisione è stata assunta ieri, 30 novembre 2017, con i poteri della Giunta, alla presenza del segretario generale del Comune di Brindisi, Pasquale Greco.

Cosa succede ora? Quali sono le conseguenze per il futuro della partecipata e quindi per i lavoratori? E quali effetti ci saranno sul bilancio comunale, già sottoposto a irrigidimento per le perdite pregresse della Multiservizi? Sarà sforato il patto di stabilità? Le risposte dovrebbero arrivare il prossimo 4 dicembre, data stabilita per l’assemblea della Multiservizi, allo scopo di “approvare il piano industriale” redatto e sottoscritto dall’amministratore unico il 2 ottobre scorso. Dovrebbe essere questo il salvagente della partecipata, l’ultima chance che il Comune di Brindisi ha per mantenere in vita la srl e salvaguardare i posti di lavoro, pari a 183., stando a quanto la stessa Amministrazione ha comunicato alla Corte dei Conti, dopo aver ricevuto una serie di richiami sulla gestione pregressa della società. Basti ricordare ai rilievi sui ritardi nell’approvazione dei bilanci e su alcune voci di bilancio poco chiare.

Una pattuglia della polizia all'esterno della sede della Multiservizi-2

Il piano che vale come scialuppa di salvataggio contiene una serie di tagli ai costi del personale, partendo dall’annullamento di premi di produzione, indennità e altre voci che nel corso degli anni sono state riconosciute ai dipendenti. L’obiettivo è ridurre di 600mila euro l’anno la spesa complessiva. Questo è uno degli aspetti confluiti nel fascicolo d’inchiesta aperto dalla Procura di Brindisi sulla gestione della Multiservizi, assieme agli affidamenti esterni. Accertamenti non ancora arrivati al capolinea.

L’altra azione correttiva per rimettere in ordine i conti della Multiservizi è orientata al potenziamento di alcuni servizi con l’inserimento di novità.

In sede di assemblea, quindi, sarà necessario prendere atto delle nuove perdite e procedere alla “ricostruzione del capitale sociale al minimo previsto per legge”. In tal senso da tempo c’è l’invito dei componenti del collegio sindacale a “provvedere senza indugio alla ricapitalizzazione della Multiservizi, avendo la stessa rilevato una perdita superiore all’interno capitale sociale”. Nella nota è stato richiamato l’articolo 2447 del Codice civile in materia societaria.

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