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Lunedì, 29 Novembre 2021
Cronaca

Multiservizi, ripianata la maxi perdita: a rischio il patto di stabilità

Via libera del commissario alla destinazione di un milione e 400mila euro, stanziati in bilancio, per coprire il disavanzo di un milione e 300mila. Il collegio sindacale: “Società da ricapitalizzare, eroso l’intero capitale”. Il nuovo amministratore Palasciano non ha ancora firmato

BRINDISI – Per l’ennesima volta il Comune di Brindisi-socio ha ripianato la perdita della Multiservizi, la partecipata che conta 183 dipendenti, destinando la somma pari a un milione e 400mila euro alla copertura del disavanzo profondo un milione e 333.219 euro, relativo alla gestione 2014. Il via libera è arrivato dal commissario prefettizio Santi Giuffrè, con delibera adottata lo scorso 11 luglio, con i poteri del Consiglio comunale, sciolto per effetto delle contestuali dimissioni di 17 inquilini, uno dei quali di maggioranza.

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Il commissario, chiamato al timone del Comune sino alle prossime elezioni, ha “preso atto della perdita di esercizio, così come da verbale dell’assemblea ordinaria dei soci del 19 dicembre 2016” e ha “stabilito che venga integralmente coperta utilizzando le risorse finanziarie stanziate nel bilancio comunale” lasciato in eredità dall’Amministrazione centrista dell’ex sindaca Angela Carluccio.

La manovra, stando a quanto viene sostenuto dai tecnici, potrebbe avere come conseguenza lo sforamento del patto di stabilità, con ulteriore irrigidimento nel bilancio del Comune di Brindisi. Esattamente come avvenne in occasione della gestione di centrosinistra con Mimmo Consales sindaco.

Alla relazione di bilancio è allegato il verbale dei componenti del collegio sindacale, dai quali è stato rivolto “nuovamente l’invito all’Amministrazione a provvedere senza indugio alla ricapitalizzazione della Multiservizi, avendo la stessa rilevato una perdita superiore all’intero capitale sociale”. E’ stato anche richiamato l’articolo 2447 del Codice civile in materia societaria. Nulla però è dato sapere sotto questo punto di vista. Resta, per questo, la preoccupazione sul destino della società partecipata e di riflesso su quello dei dipendenti e delle rispettive famiglie.

Punto interrogativo anche sul bilancio 2015 che resta da approvare e sul piano industriale della Multiservizi, visto che l’ipotesi di fusione per incorporazione con Energeko sembra essere accantonata. Intanto va registrato un ritardo nell’insediamento del nuovo amministratore unico, nominato dal commissario previa selezione e audizione pubblica, perché il commercialista barese Giovanni Palasciano non avrebbe ancora firmato per accettazione. E anche questo è un aspetto che alimenta le preoccupazioni dei lavoratori.

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