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Cronaca

Muore nell'indigenza, i vicini lanciano una colletta: "Diamole degna sepoltura"

La salma di una brindisina morta a 63 anni si trova da mercoledì nell'obitorio del cimitero, in attesa di sepoltura

BRINDISI - Cosima detta “Mina” Colucci si è spenta mercoledì sera (11 luglio) all’età di 63 anni. Da allora giace nell’obitorio dell'ospedale Perrino di Brindisi. I pochissimi risparmi che erano rimasti a lei e al marito, un 64enne che ha bisogno di assistenza, non sono sufficienti per sostenere i costi delle onoranze funebri. Per questo i vicini, tramite un manifesto affisso stamani, hanno lanciato una colletta. 

“Chiediamo alla comunità – si legge in calce al necrologio – un sostegno economico per darle una degna sepoltura”. L’appello campeggia all’esterno dell’abitazione di Mina, in via Addis Abeba 17, al rione Cappuccini.mina colucci-2

Il marito non si è ancora ripreso dallo shock. I due si sono sposati 15 anni fa, per trascorrere insieme l’ultimo segmento delle loro vite. Conducevano un’esistenza solitaria. Negli ultimi anni uscivano raramente di casa. Mina, invalida, combatteva con la depressione. In passato aveva lavorato come operatrice scolastica. Da quanto riferito dai vicini, i servizi sociali sei anni fa si erano interessati alla coppia, che non era in grado neanche di provvedere alle più basilari faccende domestiche.

Basti pensare che non avevano parenti che si prendessero cura di loro. Una vicina di buon cuore li accudiva ogni giorno, garantendo pranzo e cena. Ma negli ultimi quattro mesi la situazione è peggiorata, a seguito di un crollo emotivo della 63enne. Martedì scorso, Mina è stata colta da un malore. La vicina ha chiesto subito l’intervento dei soccorritori. Ma alle ore 22,25 di mercoledì, si è spenta presso l’ospedale Perrino di Brindisi. La salma successivamente è stata trasferita nella camera mortuaria, dove vi sono altri corpi in attesa di sepoltura, di cui si stanno occupando i Servizi sociali. 

“Visto che la situazione non si sbloccava – spiga una vicina – la salma di Mina nella serata di venerdì è stata trasferita in una cella frigorifera. Fino a stamattina (14 luglio) non è cambiato nulla. Per questo abbiamo deciso di sensibilizzare l’intera comunità brindisina, affinché si riesca almeno a comprare una bara e a garantire degna sepoltura a questa sfortunata persona, nella speranza che qualcuno si prenda cura del marito”. 

Nel tardo pomeriggio sulla vicenda è intervenuto il sindaco Riccardo Rossi annunciando di essere disponibile a valutare la situazione accertando l'eventuale esistenza di parenti della donna e poi di provvedere a spese del Comune alla tumulazione della salma. Il sindaco invita, quindi, a sospendere la colletta per far fronte alla sepoltura. 

Articolo aggiornato alle 18.35

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