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Martedì, 18 Gennaio 2022
Cronaca Mesagne

Nascondevano armi per conto della Scu: due persone di nuovo in manette

Quelle armi erano a disposizione della Scu. Per questo scattano nuovamente le manette ai polsi, stavolta con l'aggravante del concorso esterno in associazione mafiosa, nei confronti di due dei tre mesagnesi che lo scorso 26 marzo vennero sorpresi con due pistole, un fucile e una bomba a mano nelle rispettive abitazioni

MESAGNE – Quelle armi erano a disposizione della Scu. Per questo scattano nuovamente le manette ai polsi, stavolta con l’aggravante del concorso esterno in associazione mafiosa, nei confronti di due dei tre mesagnesi che lo scorso 26 marzo vennero sorpresi con due pistole, un fucile e una bomba a mano nelle rispettive abitazioni.

Daniele Dello Monaco. 40 anni, e Cosimo Daniele Dello Monaco-2-2Capodieci, 42, sono stati raggiunti in giornata da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal gip della Direzione distrettuale antimafia di Lecce, a seguito delle indagini condotte dai poliziotti della Squadra mobile di Brindisi diretti dal vicequestore Alberto Somma, in sinergia con i colleghi del commissariato di Mesagne coordinati dal vicequestore Rosalba Cotardo. Determinanti (nella foto a destra, Daniele Dello Monaco) si sono rivelate le rivelazioni dell’ultimo collaboratore di giustizia, Francesco Gravina detto Gabibbo.

La sera del 26 marzo, Dello Monaco e Capodieci, di concerto con il pm del tribunale di Brindisi, Marco D’Agostino, vennero arrestati in flagranza di reato. Qualche tempo dopo, i due uscirono dal carcere in regime di domiciliari, ma le indagini, nel frattempo passate sotto la regia della procura antimafia di Lecce, proseguirono, facendo emergere elementi tali da supportare la contestazione dell’aggravante dell’articolo 7 del decreto legge 152/91: concorso esterno in associazione mafiosa appunto. La richiesta di contestazione di tale aggravante, con spostamento del procedimento presso la procura della Dda di Lecce, venne formulata lo scorso luglio dal pm D’Agostino (il legale di Dello Monaco, l’avvocato Raffaele Missere, aveva nel frattempo presentato istanza di rito abbreviato).

Cosimo Capodieci-2Il gip di Brindisi, Valerio Fracassi, rigettò la richiesta di contestazione dell’aggravante e rinviò gli atti alla procura della repubblica di Brindisi, che successivamente li trasmise alla Dda di Lecce. L’ordinanza di rinvio degli atti firmata da Fracassi è stata impugnata dall’avvocato Missere presso il tribunale della libertà. “Ritengo tale ordinanza – afferma il professionista – un atto abnorme, poiché il nostro ordinamento non prevede una regressione di un processo in quei termini”. Dello Monaco e Capodieci, intanto, sono stati condotti nel carcere di Lecce. (Nella foto a sinistra, Cosimo Capodieci)

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