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Martedì, 18 Gennaio 2022
Cronaca

Nascosti nel carico di pellet 21 clandestini afghani e pakistani. Fermato l'autista del Tir

BRINDISI – Rinchiusi in una gabbia, come bestie, nascosta da un carico di pellet. Così viaggiavano a bordo del Tir sbarcato dalla nave “Ruzgar” sul molo di Costa Morena 21 clandestini: 2 donne e 19 uomini, tra cui anche due minori, tutti di nazionalità afgana, irachena e pakistana. I militari della compagnia della Guardia di Finanza – coordinati dal tenente Giovanni Andriani – ed i funzionari della dogana li hanno scoperti a bordo di un Tir proveniente dalla Grecia e appena sbarcato in mattinata, una volta passati allo scanner in loro dotazione.

BRINDISI - Rinchiusi in una gabbia, come bestie, nascosta da un carico di pellet. Così viaggiavano a bordo del Tir sbarcato dalla nave "Ruzgar" sul molo di Costa Morena 21 clandestini: 2 donne e 19 uomini, tra cui anche due minori, tutti di nazionalità afgana, irachena e pakistana. I militari della compagnia della Guardia di Finanza - coordinati dal tenente Giovanni Andriani - ed i funzionari della dogana li hanno scoperti a bordo di un Tir proveniente dalla Grecia e appena sbarcato in mattinata, una volta passati allo scanner in loro dotazione.

E' a questo punto che gli operatori si sono accorti della presenza umana all'interno delT ir attivando anche gli agenti della Polizia di frontiera - guidata dal vice questore aggiunto Salvatore De Paolis - per le procedure di identificazione. L'ennesimo viaggio della speranza interrotto dall'arrivo delle forze dell'ordine che ormai hanno irrigidito i controlli. I gruppo di fuggitivi era stipato in una gabbia di metallo ricavata sul trailer del Tirche ufficialmente trasportava sacchi di combustibile vegetale utilizzato per camini. Il mezzo pesante con targa bulgara, era condotto da un uomo di nazionalità greca che fermato dagli agenti che si è dichiarato ignaro del carico umano che trasportava.

I clandestini - secondo una prima ricostruzione degli investigatori - sono stati fatti imbarcare nel porto di Igoumenitza, da lì sarebbero saliti sul Tir attraverso una botola posta sotto il fondo dell'autoarticolato dove sarebbero rimasti per tutto il viaggio dalla Grecia all'Italia. La loro destinazione, secondo le dichiarazione dell'autista - che ora è stato sottoposto a fermo - era il capoluogo della regione Toscana, Firenze. Nel gruppo dei clandestini, che avrebbero pagato circa un migliaio di euro a testa, anche un intera famiglia , madre, padre e un ragazzino appena sedicenne.

Dopo la scoperta l'intervento immediato della Polizia di frontiera e della Guardia di Finanza che hanno provveduto a rifocillare i clandestini i quali, dopo le procedure di identificazione saranno probabilemente rimpatriati. Diversa la posizione dell'autista, un 57enne di origine greca, che rimane al vaglio del magistrato di turno Antonio Costantini.

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