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L'Hanife Ana nel febbraio del 2006

L'Hanife Ana nel febbraio del 2006

Naufragio Hanife Ana, sentenza vicina

BRINDISI – Il 26 novembre prossimo il tribunale di Brindisi dovrebbe pronunciare la sentenza per il naufragio del 6 febbraio 2006 del cargo turco Hanife Ana sulla scogliera di Costa Merlata di Ostuni. Imputato per naufragio colposo il comandante del mercantile, il cittadino turco Ince Sevcan, da tempo contumace (e sembra anche irreperibile). Sevcan è accusato di non aver richiesto l’intervento dei rimorchiatori, anche se la nave aveva un’avaria ai motori. Il giorno del naufragio il mercantile, in rotta da Ravenna verso la Turchia, fu costretto a gettare l’ancora al largo della costa ostunese, ma la forte mareggiata di maestrale fece perdere l’ormeggio alla nave che andò ad incagliarsi sulla scogliera.

BRINDISI - Il 26 novembre prossimo il tribunale di Brindisi dovrebbe pronunciare la sentenza per il naufragio del 6 febbraio 2006 del cargo turco Hanife Ana sulla scogliera di Costa Merlata di Ostuni. Imputato per naufragio colposo il comandante del mercantile, il cittadino turco Ince Sevcan, da tempo contumace (e sembra anche irreperibile). Sevcan è accusato di non aver richiesto l'intervento dei rimorchiatori, anche se la nave aveva un'avaria ai motori. Il giorno del naufragio il mercantile, in rotta da Ravenna verso la Turchia, fu costretto a gettare l'ancora al largo della costa ostunese, ma la forte mareggiata di maestrale fece perdere l'ormeggio alla nave che andò ad incagliarsi sulla scogliera.

Contumace il comandante, sin dall'inizio irreperibile l'armatore (la compagnia era la Trabzon Denizcilik di Istanbul), l'avvocato di parte civile che rappresenta al processo il Comune di Ostuni, Tommaso Marrazza, ha ottenuto dal tribunale la citazione come parte civile del Turkish Lloyd, che aveva certificato l'idoneità dell'Hanife Ana a navigare, dopo che il mercantile era stato fermato dalla Capitaneria di Ravenna. Ora si tratta di vedere se con la sentenza il tribunale riconoscerà effettivamente tale responsabilità civile. Oltre la Turkish Lloyd infatti non vi è nessun altro che possa concretamente risarcire il danno.

Alla Protezione civile, all'epoca diretta da Guido Bertolaso, l'operazione di smontaggio sul posto della nave, progettata ed eseguita da Teseco Spa di Pisa, costò 1,4 milioni di euro. Una soluzione sollecitata con ostinazione dal sindaco di Ostuni, Domenico Tanzarella, che sfociò nell'operazione di eliminazione del cargo tra il 29 marzo e il 31 luglio 2007, caso senza precedenti in Italia. Ma per una estate, quella del 2006, gli operatori turistici di Costa Merlata dovettero gestore una situazione resa complicata dalla presenza della nave incagliata.

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