Domenica, 24 Ottobre 2021
Cronaca

Zona industriale: servono 600mila euro per la videosorveglianza anche notturna

«Speriamo di poter mettere in piedi il nuovo sistema di controllo della zona industriale nel giro di 6-8 mesi». Marcello Rollo, presidente del Consorzio Asi, è fiducioso: «Se l’Unione Europea eroga i circa 600mila euro che ci servono per finanziare il progetto

BRINDISI - «Speriamo di poter mettere in piedi il nuovo sistema di controllo della zona industriale nel giro di 6-8 mesi». Marcello Rollo, presidente del Consorzio Asi, è fiducioso: «Se l’Unione Europea eroga i circa 600mila euro che ci servono per finanziare il progetto, non dovremmo avere intoppi».

Intanto, proprio di fronte la sede dell’Asi, nei giorni scorsi è stato demolito l’immobile che un tempo ospitava il custode del vecchio “punto franco”. Al suo posto sorgeranno gli uffici che ospiteranno la control-room, la cabina di regia delle 30 telecamere, che probabilmente diventeranno, che terranno d’occhio 24 ore su 24 l’intera area industriale di Brindisi, registrando ogni targa degli autoveicoli che entrano ed escono dalla zona.

Si tratta di un progetto che si è materializzato dopo una campagna di ascolto delle aziende locali e di potenziali investitori italiani e stranieri: quasi tutti avevano chiesto o auspicato una maggiore sicurezza nell’area industriale e portuale. «Non appena abbiamo compreso che quello era un problema di importanza primaria, abbiamo chiamato gli istituti di vigilanza che operano sul territorio ed abbiamo chiesto loro di realizzare un piano ad hoc», racconta Rollo.

Marcello RolloSecurpol Puglia, Sveviapol e Ivri hanno risposto unendosi in associazione temporanea di impresa e presentando il “progetto Security”, che prevede appunto la videosorveglianza con telecamere, la lettura delle targhe e il controllo del flusso veicolare, ma anche la chiusura di alcuni varchi di accesso ed uscita alla zona industriale, in maniera tale da limitare le vie di fuga di eventuali malintenzionati.

Il progetto è stato “sposato” dal Comitato provinciale sulla sicurezza e del Ministero degli Interni, e già finanziato dalla Regione Puglia con un milione di euro. L’affidamento della control-room non comporterà altri oneri per il consorzio Asi: sarà affidato, con bando pubblico, all’istituto di vigilanza che offrirà più servizi all’ente, in cambio dell’opportunità di trovare nuovi clienti tra le aziende dell’area industriale.

Del resto era stato proprio il problema dei costi a frenare, almeno in parte, lo sfruttamento delle telecamere già installate: «Per un certo periodo abbiamo avuto del personale che le controllava per tutto il giorno e la notte, ed abbiamo inviato molte segnalazioni alle forze dell’ordine, ma questo servizio ci costava troppo», dice Rollo.

Oggi il sistema è controllato dal mattino fino alle 16: in quelle ore ladri e furbi che scaricano rifiuti dove capita rischiano di essere beccati in pochi minuti. Nelle ore notturne, a causa della carenza di pattuglie delle forze dell’ordine, le telecamere vigilano, ma fanno da deterrente solo fino ad un certo punto.

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