Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca Francavilla Fontana

"Nefrologia al Camberlingo va potenziata e non chiusa"

Un grave errore che arreca danni sia ai pazienti che alla stessa Asl, quello di chiudere Nefrologia dell’ospedale Camberlingo di Francavilla Fontana. Il segretario aziendale e i componenti Rsu e Rsl, Giovanni Savoca e Cataldo Capuano della Cisl Fp, in una nota inviata agli organi di informazione spiegano il perché

FRANCAVILLA FONTANA – Un grave errore che arreca danni sia ai pazienti che alla stessa Asl, quello di chiudere Nefrologia dell’ospedale Camberlingo di Francavilla Fontana. Il segretario aziendale e i componenti Rsu e Rsl, Giovanni Savoca e Cataldo Capuano della Cisl Fp, in una nota inviata agli organi di informazione spiegano il perché. E chiedono a tutti gli organi competenti un intervento immediato, perchè il reparto non venga chiuso ma potenziato. 

“Nell’Asl Br vi sono stati fin dal 1980 due Nefrologie: una nell’ospedale “Perrino” di Brindisi e una nell’ospedale “Dario Camberlingo”  di Francavilla Fontana. Sempre per la stessa Upc nel “Perrino” sono presenti 24 posti rene mentre la Uo di Francavilla Fontana gestisce i 18 posti rene presenti nell’ospedale e più 8 posti rene presso la Ual di Oria  per un totale di 26 posti tecnici. La Nefrologia del Perrino consta di 20 posti letto mentre quella di Francavilla Fontanana di 10 posti letto. Con il nuovo Piano di Rientro della Regione Puglia i posti letto di Francavilla Fontana sembra siano stati soppressi mentre quelli del “Perrino” rimangono invariati a 20”.

“La Regione Puglia si è sempre impegnata a garantire la minore mobilità possibile del paziente sottoposto a dialisi dal proprio domicilio al centro di riferimento. Tale norma di comportamento, dicono testualmente le disposizioni regionali pugliesi, deve essere rigorosamente osservata non solo per le ragioni di carattere economico-finanziario, ma soprattutto per considerazioni di carattere umanitario, nella consapevolezza che i pazienti si recano a dializzare presso il proprio centro minimo 156 volte ogni anno. La rete dialitica per l’assistenza ai nefropatici cronici per il triennio 2009-2011 dava risposte adeguate alle esigenze di sviluppo del sistema assistenziale rivolto a tale utenza e individuava il settore Nefrologico-Dialitico tra le aree prioritarie di un intervento sanitario".

"Sopprimere posti di Nefrologia in un contesto di 26 posti rene significa venir meno alle condizioni imposte dalla stessa regione Puglia e tale chiusura vedrebbe così in un viaggio verso altre Nefrologie della stessa regione Puglia (e forse oltre) dei pazienti che durante il loro cammino dialitico avrebbero necessità di cure nefrologiche. A tutto questo vanno aggiunti i pazienti che dializzano nei Centri ad assistenza decentrati di Fasano e Ostuni che nei casi di bisogno di cure nefrologiche sono stati assistiti dalla Nefrologia di Francavilla.  E se si tiene presente che la Nefrologia del “Perrino” ha sempre pazienti extra locati in altri reparti risulta facilmente comprensibile come tali posti risultano già insufficienti per l’utenza del territorio gestito da tale ospedale. Se il presidio ospedaliero di Francavilla deve essere un ospedale di riferimento dopo il Perrino bisogna aprire altri reparti e non chiudere quelli che funzionano egregiamente. 

"L’uoc di Nefrologia e Dialisi di Francavilla è passata dalle 50890 prestazioni specialistiche del 2014 alle 56660 prestazioni effettuate nel 2015: una differenza in positivo di bel 5770 prestazioni. Tutto questo grazie all’abnegazione al lavoro da veri professionisti del personale medico, infermieristico e di supporto di questa bella realtà. E sempre nel 2015 vi sono state 513 dialisi per pazienti ricoverati in Nefrologia; basta immaginare se non ci fosse stata la Nefrologia in quale altra realtà Regionale, o non, si sarebbero fatte queste dialisi. L’Uoc di Nefrologia e Dialisi di Francavilla ha avuto sempre una dotazione organica che ha saputo fronteggiare le esigenze di servizio egregiamente (delibera ddg n° 808/2011 con 2 ausiliari specializzati, 36 infermieri, 3 collaboratori tecnici professionali, 2 infermieri generici esperti, 1 ota, 3oss e 1 operatore tecnico) per poi passare alla non appropriata ipotesi presentata dall’ex direttore generale dell’Asl Br la quale ha condizionato tantissimo i carichi di lavoro presenti in questa Uo e nonostante questi siano stati più gravosi il personale tutto per il bene del paziente si è sottoposto a turni massacranti ma ha consentito il prosegue delle attività Nefro-dialitiche senza farlo pesare agli utenti".

"La nuova ipotesi di pianta organica prevede 26 infermieri, 6 OSS, 3 ausiliari specializzati e 1 tecnico dialisi. Tagli effettuati senza senso.  Se si tiene conto che per il solo funzionamento della dialisi tra Francavilla e Oria necessitano 24 infermieri, 3 tecnici dialisi  e personale ausiliario di 1 unità per ogni 10 dializzati per i due turni giornalieri che si effettuano si comprende facilmente che il personale destinato per la Nefrologia è ridotto a solo 2 unità Infermieristiche e 1 ausiliario. Tale proposta infatti, come tutta la pianta organica, fu contestata da tutte le organizzazioni sindacali di comparto e mediche anche in considerazione del regolamento regionale n° 3 del 13 gennaio 2005 che prevede i requisiti per autorizzazione ed accreditamento delle strutture sanitarie".

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