Cronaca

Consiglio comunale senza riprese tv: le emittenti non avevano i requisiti

Restano fuori da Palazzo di città le emittenti televisive locali che speravano di vincere l'appalto da 50mila euro per l'affidamento degli "spazi informativi" del Comune di Brindisi

BRINDISI – Restano fuori da Palazzo di città le emittenti televisive locali che speravano di vincere l’appalto da 50mila euro per l’affidamento degli “spazi informativi” del Comune di Brindisi: Studio 100 è stata costretta a fare i conti un una sentenza passata in giudicato, non comunicata in sede di gara, mentre per Trcb sono emerse irregolarità fiscali. Fuori anche la televisione di Ostuni che sperava di riprendere e mandare in onda i lavori del consiglio comunale facendo coppia con Puglia Tv.

Nulla di fatto, quindi, per la “procedura aperta” dal dirigente del settore Ufficio di Gabinetto il primo dicembre scorso, a cui hanno partecipato le tre tv locali per la ripresa dei lavori del consiglio comunale, da un lato la tarantina attraverso la società “Jet Srl” che ha sede a Statte, in contrada Feliciolla, che è titolare di “Studio 100”, dall’altra il tandem tra “Puglia Comunication Srl” di Brindisi, proprietaria di “Puglia Tv”, in qualità di capogruppo e “Trcb” in veste di mandante.

Il Comune non ha potuto fare altro che bollare come “infruttuosa” la ricerca, non senza sorpresa visto che c’era stata l’aggiudicazione provvisoria in favore della srl di Taranto, per effetto dell’offerta più bassa: 48mila euro oltre Iva a fronte di un capitolato d’oneri pari a 50.820. Ma non tutto era stato dichiarato e depositato, stando a quanto si legge nella relazione del dirigente del settore Affari Generali, Costantino Del Citerna. Mancava, infatti, il certificato del casellario giudiziario, richiesto successivamente, quando cioè è partita la fase di accertamento dei requisiti di ordine generale, secondo quanto previsto dalle disposizioni in materia di contratti.

Il documento è arrivato il 19 marzo scorso ed è stata una sorpresa: “Si evince la sussistenza di sentenze passate in giudicato non dichiarate in sede di gara dall’amministratore unico di Jet Srl e pertanto deve essere esclusa dalla procedura di gara”.

Hanno esultato le concorrenti, ma è durata poco la gioia di essere state riprese come seconde classificate, quanto è bastato per chiedere e ottenere certificazioni dell’Agenzia delle Entrate -ufficio territoriale di Ostuni, del 27 marzo “in relazione alle verifiche disposte anche per la società Tele Radio Centro Broadcasting (Trcb, ndr) mandante in Ati con Puglia Comunication”. In questo caso sono emerse “gravi irregolarità fiscali”, di conseguenza niente da fare. Fuori anche la coppia brindisina-ostunese da Palazzo di città. Nessuna idonea.

Adesso alle partecipanti viene chiesta la polizza fideiussoria prodotta in fase di gara. Finisce così il bando. Senza vincitrici. Sconfitte tutte e tre le emittenti, costrette a fare i conti con qualche “peccato”. E messe alla porta, leggi alla mano. Per le riprese dei lavori delle sedute consiliari, si penserà ad altro.

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