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“Nessuna estorsione, denuncia confusa”: scarcerati padre e figlio

Il gip del Tribunale di Brindisi non convalida l’arresto di Massimo Iurlaro, 46 anni, e di Cosimo, 25: “Illegittimo per mancanza di gravi indizi di colpevolezza”. Erano finiti in carcere ieri

FRANCAVILLA FONTANA – Tornano in libertà dopo una notte trascorsa nel carcere di Brindisi Massimiliano Iurlaro, 46 anni, e il figlio Cosimo, 25, residenti a Francavilla Fontana, arrestati ieri dai carabinieri con l’accusa di estorsione ai danni di un imprenditore, ex socio in affari.

IURLARO Cosimo, classe 1992-2-2-2Il gip del Tribunale di Brindisi, Paola Liaci, dopo aver interrogato entrambi gli indagati, non ha convalidato l’arresto ritenendolo illegittimo per assenza di gravi indizi di colpevolezza perché la denuncia sporta risulta “confusa” e per questo si rendono necessari ulteriori approfondimenti. Anche in considerazione del fatto che le persone ascoltate dai militari sono parenti dell’imprenditore che lo scorso mese di luglio sporse denuncia, dando il via all’inchiesta.  Il provvedimento di scarcerazione è stato notificato nel pomeriggio di oggi, 8 agosto 2017, all’avvocato Michele Fino, difensore di fiducia di entrambi.

IURLARO Massimo, classe 1971-2-2-2Padre e figlio questa mattina hanno risposto alle domande del gip spiegando di aver maturato la somma di seimila euro come credito nei confronti di un ex socio, per acquisti fatti nel periodo in cui avevano avviato assieme un’impresa operante nel settore del commercio di biancheria. La somma, secondo quanto hanno riferito, era relativa a un acquisto eseguito per conto del terzo socio, presso un grossista e da questi chiesta in pagamento ai due. 

Il penalista, a conclusione dell’interrogatorio, ha chiesto la remissione in libertà di padre e figlio ripercorrendo le tappe della costituzione della ditta. Il pubblico ministero Giuseppe De Nozza aveva chiesto la convalida con arresti ai domiciliari. Il gip ha accolto l’istanza dell’avvocato Fino e ha scarcerato entrambi. Contestualmente alla notifica padre e figlio hanno lasciato il carcere di Brindisi.

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