Cronaca

Nessuno apre il cancello, il corteo funebre resta bloccato in ospedale

Ha del grottesco quanto accaduto ieri pomeriggio nell'area esterna dell'ospedale Perrino di Brindisi. Un intero corteo funebre di circa venti macchine è rimasto bloccato dietro all'auto con le spoglie del caro estinto, poiché il cancello del nosocomio era chiuso. L'episodio si è verificato intorno alle ore 15,44

BRINDISI – Ha del grottesco quanto accaduto ieri pomeriggio (17 marzo) nell’area esterna dell’ospedale Perrino di Brindisi. Un intero corteo funebre di circa venti macchine è rimasto bloccato per più di mezz'ora dietro all'auto con le spoglie caro estinto, poiché nessuno apriva il cancello del nosocomio riservato ai fornitori e ai mezzi delle onoranze funebri. L’episodio si è verificato intorno alle ore 15,30. 

La salma era stata appena prelevata dalla camera mortuaria. Il responsabile dell’agenzia di pompe funebri ha raggiunto per primo il varco d'uscita, a bordo di un furgoncino. L'impresario ha più volte suonato al campanello del cancello, collegato alla portineria della struttura ospedaliera, senza ricevere alcuna risposta.

Allora ha iniziato a fare una serie di telefonate. Prima alla segreteria della camera mortuaria. Poi alla sala operativa della questura, attraverso il 113 (la polizia, però, poteva fare ben poco in questa circostanza). Nel frattempo, parenti e amici del deceduto restavano in coda. E non c'era tempo da perdere, perché alle ore 16,30 era previsto l'inizio della funzione nella basilica Cattedrale.

Esasperato da questa situazione, lo stesso responsabile dell'agenzia ha fatto marcia indietro col furgoncino e si è diretto verso il gabbiotto dell'ospedale, piazzandosi davanti all'ingresso. Dopo una diatriba di una decina di minuti con una guardia giurata, questa alla fine si è diretta verso il cancello e finalmente lo ha aperto. 

A quel punto, il corteo ha ripreso la mesta marcia verso la chiesa di piazza Duomo. Da quanto riferito dallo stesso impresario di pompe funebri, non è la prima volta che si verificano imprevisti analoghi all'ingresso fornitori del Perrino, sia in entrata che in uscita. "La camera mortuaria - spiega lo stesso - apre alle ore 7 del mattino. I mezzi delle onoranze funebri entrano dal cancello fornitori. Ma delle volte bisogna attendere a lungo prima che qualcuno venga ad aprire. E lo stesso accade anche in uscita dall'ospedale".

"Questo perchè il personale in servizio in portineria, spesso, non è in possesso del certificato ('la dichiarazioni di scelta dell'agenzia funebri') con cui i parenti dell'estinto ci danno il nulla osta ad eseguire i servizi di onoranze funebri. Si tratta di un problema facilmente risolvibile - prosegue l'impresario - se solo venisse applicato il regolamento per la gestione delle procedure conseguenti all'evento morto adottato nel febbraio del 2014 dall'Asl Brindisi. Ma purtroppo è capitato in più circostanze che ai cari di una persona appena deceduta non vengano neanche consegnati i moduli riguardanti la scelta dell'impresa di onoranze funebri, con tutte le spiacevoli problematiche che ne conseguono". 

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