Cronaca

Nido: "Dal Comune ancora nessuna spiegazione sul raddoppio del ticket"

C'è ancora poca chiarezza intorno alla questione del vertiginoso aumento (da 140 a 350 euro al mese per la fascia di reddito più alta) del ticket per gli asili nido denunciato la scorsa settimana dal comitato dei genitori. I problemi sono rimasti irrisolti anche a seguito di un incontro fra gli stessi genitori e l'assessore ai servizi sociale del Comune di Brindisi, Antonio Manfreda

BRINDISI – C’è ancora poca chiarezza intorno alla questione del vertiginoso aumento (da 140 a 350 euro al mese per la fascia di reddito più alta) del ticket per gli asili nido denunciato la scorsa settimana dal comitato dei genitori. I problemi sono rimasti irrisolti anche a seguito di un incontro fra gli stessi genitori e l’assessore ai servizi sociale del Comune di Brindisi, Antonio Manfreda. Da quanto emerge in una nota del comitato, “ad oggi nessuno ha ancora spiegato e giustificato la scelta di aumentare le rette degli asili nido di circa il 50 per cento rispetto alle rette dello scorso anno senza una comunicazione preventiva”. 

Anche l’ultima riunione non ha soddisfatto i genitori, in quanto “non ha comportato nessun miglioramento al disagio e al malcontento delle famiglie che ancora una volta si trovano a dover sopperire e colmare gli ammanchi delle casse comunali”. 

“Se sono 485mila gli euro da recuperare  - si legge nel comunicato - per garantire un servizio ai cittadini che già supportano economicamente eventi e spettacoli e una gestione dei rifiuti palesemente fuori controllo, ma costosissima, non devono essere soltanto i cittadini a mettere mano al portafogli, anzi ai loro dignitosi stipendi,  ma il anche comune che tanto aspira al modello europeo di sviluppo e gestione della cosa pubblica”.

Sulle tariffe non vi sono certezze anche perché queste “sono state definite su importi presunti e approssimativi (Delibera di Giunta n.255 del 24 agosto 2015). Quindi dovrebbero essere rivisti sulla base di importi a consuntivo.  Aspetteremo, infatti, l'esito della gara per chiedere, in caso di aggiudicazione con un ribasso sul capitolato d'appalto, che il consiglio comunale o l'ufficio ragioneria riveda al ribasso la somma da recuperare dalla gestione degli asili nido, ovvero i famosi 485mila euro”.

“L'assessore Manfreda – prosegue il comitato - si è impegnato sia a tenerci aggiornati degli sviluppi della gara che delle procedure di revisione delle graduatorie e delle fasce di reddito, ed inoltre ha fatto presente la volontà di dare alle famiglie il tempo per consegnare gli Isee per coloro che appartenendo allo scaglione dei +20000,00 euro e a coloro che possono comunicare l'Isee corrente dove la situazionale lavorativa è cambiata. Questo aggiornamento comporterà una ricomposizione degli elenchi e delle quote in ingresso e chiaramente una chiarezza in termini di numero di iscritti e di ticket in ingresso”.

“Obiettivo comune di tutti  - concludono i genitori - è che i nostri figli, cittadini di questo Comune, possano ricevere un servizio adeguato alle loro esigenze, non dimentichiamo che l’asilo nido è "un servizio educativo  e sociale  istituito allo scopo di favorire, in collaborazione con la famiglia, l’armonico sviluppo psicofisico e sociale del bambino nel rispetto dell’identità individuale, culturale e religiosa"

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