Cronaca Via Tor Pisana

Niente montascale al sottopasso di via Tor Pisana: l'odissea di un disabile

Cosimo Lupo, presidente dell'associazione Italiabile: "Ho dovuto attraversare i binari dopo aver percorso centinaia di metri per arrivare al treno"

BRINDISI – Il montascale per diversamente abili è stato tolto dalla scalinata del sottopassaggio di via Tor Pisana. Questo vuol dire che una persona costretta su una sedia a rotelle, non potendo attraversare il sottopasso, è costretta a fare un lungo giro e ad attraversare i binari, con l’assistenza di un addetto delle Reti ferroviarie italiane per poter raggiungere il treno. A raccontare la disavventura vissuta stamani è Cosimo Lupo, presidente dell’associazione Italiabile, attraverso un intervento che pubblichiamo di seguito. 

Come si può fare questo? L'Rfi, la società che gestisce il servizio alle persone disabili in tema di assistenza ai treni, decide, non si sa se in accordo con le ferrovie dello stato, di togliere il montascala in dotazione, che consente il passaggio in tutta sicurezza da un binario all'altro, in previsione di un ascensore i cui tempi di realizzo dell'opera si aggirano fra i 18 e 36 mesi, forse.

E nel frattempo? Si dovrà attraversare i binari dopo aver percorso qualche centinaio di metri e non importa se piove e fa freddo o, ancora di più, l'attraversamento dei binari comporta trappole pericolosissime per la persona disabile dato il terreno sconnesso. Ma come mai l'amministrazione non è intervenuta a tutela del servizio e dell'assistenza. Forse lo stesso sindaco non è a conoscenza? Qui ci sono gli estremi per ricorrere in tribunale - dice il presidente di ItaliAbile - protagonista dell'accaduto. ItaliAbile, associazione no profit che si occupa di sport per tutti e turismo accessibile, così come ci si augura anche le altre organizzazioni di categoria, devono dare una risposta decisa in materia e denunciare chi addirittura cerca di non far spargere troppo la voce.

È inammissibile creare nuove barriere architettoniche eliminando proprio quelle attrezzature che consentirebbero la loro eliminazione. Lo dico da sempre: le barriere culturali sono più pericolose di quelle architettoniche. Cosimo Lupo, presidente di ItaliAbile.

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