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No all'impianto di compostaggio, assemblea cittadina a Erchie

Il comitato che si oppone all'impianto ha convocato un'assemblea pubblica per sabato 11 giugno alle 20 in Piazza Parco delle Rimembranze n per chiarire, scegliere e decidere concordemente le azioni di protesta finalizzate a bloccare la realizzazione del sito

ERCHIE -Il Comitato del No al compostaggio, costituito ad Erchie, ha convocato un'assemblea pubblica che si terrà sabato 11 giugno alle 20 in Piazza Parco delle Rimembranze nei pressi della villa comunale per chiarire, scegliere e decidere concordemente le azioni di protesta finalizzate a bloccare la realizzazione dell'impianto sul quale si è espresso il Consiglio comunale.

Il via libera è arrivato lo scorso  26 aprile, quando il Consiglio ha approvato una Convenzione con la società Heracle: "Si tratta di atto finale per la realizzazione di un mega impianto di compostaggio del valore di 20 milioni di euro con una portata pari ad 80 mila tonnellate di rifiuti annui, di cui 30 di umido, 40 di fanghi e 10 mila di altro", sottolineando i componenti del Comitato No

"Con tale scelta il sindaco, dimenticando la sua vocazione ambientalista, in verità mostrata solo ed ampiamente in campagna elettorale e dimenticando anche  d’essere tenace protettore della salvaguardia e della valorizzazione del territorio, ha promosso Erchie quale  pattumiera del Meridione", si legge nella nota stampa.

"La cittadinanza tutta e le collettività limitrofe, a fronte di tale ingiustificata, inqualificabile e scellerata decisione, hanno mostrato da subito le proprie perplessità e le proprie remore ma,purtroppo, nessuna  argomentazione ha portato alla ragione gli amministratori, che autonomamente e senza dialogo alcuno hanno compiuto la propria scelta ed hanno deciso. Quali le ragioni di questa opinabile e sciagurata decisione? A niente sono valse le raccomandazioni fatte pervenire al Sindaco sulle negative ricadute ambientali e sulla salute, sui danni incalcolabili che potrà subire l’agricoltura, sulle eventuali ripercussioni dei vari inquinanti, inclusi quelli batterici, in riferimento a patologie tumorali, malformazioni fetali, patologie respiratorie. A nulla sono valse le preoccupazioni e le raccomandazioni a voler recedere per meglio approfondire e rivedere la scelta".

"A fronte della arrogante e prepotente scelta la gente si è mossa. Si è unita, ha discusso e continua a discutere; le Associazioni, i Sindacati,le forze politiche di opposizione, i gruppi ambientalisti hanno fatto fronte comune e tutti assieme hanno costituito un comitato per il No, con il chiaro intento, non solo di meglio informare la gente ma anche e soprattutto per assumere scelte e decisioni condivise alfine di meglio tutelare e salvaguardare ambiente, salute, territorio, agricoltura".

                                                                

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