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Nodo Cittadella: "Se non arriveranno i soldi, l'università chiuderà"

Il rischio che la sede di Brindisi dell’Università del Salento possa chiudere non è mai stato così concreto. E' quanto emerso da un incontro svoltosi nel pomeriggio presso la Cittadella della ricerca

BRINDISI – Il rischio che la sede di Brindisi dell’Università del Salento possa chiudere non è mai stato così concreto. Il rettore di Unisalento, Vincenzo Zara, ha lasciato chiaramente intendere che non vi saranno alternative alla chiusura del corso in Ingegneria Aerospaziale ospitato presso la Cittadella della Ricerca, se non verranno reperite le risorse economiche per tenere in vita la convenzione sottoscritta con Comune e Provincia e Regione.

Non sembra incoraggiante il quadro emerso da un incontro svoltosi nel pomeriggio odierno in Cittadella, in presenza di rappresentanti dell’Ateneo, della Provincia e del Comune, oltre ai 13 lavoratori impiegati nei servizi di pulizie e portierato (essenziali per tenere la sede universitaria aperta) ai quali pochi giorni fa sono arrivate le lettere di licenziamento, rappresentati dal sindacato Cobas. Non ha preso parte all’incontro l’attore chiave di questa vicenda, la Regione. A quanto pare l’assessore regionale al Lavoro, Sebastiano Leo, non ha potuto raggiungere la cittadella poiché avrebbe ricevuto l’invito in ritardo.

Le parti, quindi, si sono aggiornate a martedì prossimo (26 aprile). Durante il confronto, da quanto appreso, il rettore Zara avrebbe detto senza troppi giri di parole che se da qualche parte non si trovano i soldi, sarà costretto a chiudere la sede universitaria. E non sarà facile sciogliere questo nodo se si considera che Provincia e Comune non possono iniettare nuova linfa vitale nella convenzione.

Il subcommissario Olivieri e il dirigente Angelo Roma hanno spiegato che l’amministrazione comunale non è in grado di fornire un contributo ulteriore rispetto a quello già fornito.  I rappresentanti della Provincia, invece, hanno fatto presente che le casse dell’ente sono vuote e vi sono altre vertenze da fronteggiare, fra cui il destino dei lavoratori della società in house Santa Teresa.

La palla a questo punto passa alla Regione, poiché la funzione della cultura, che prima faceva capo alla Provincia, in virtù della legge Delrio è passata nella sfera dell'ente regionale. Ma la Regione è disponibile a sottoscrivere una nuova convenzione attraverso la quale cristallizzare il suo impegno per l’università di Brindisi, con un’iniezione di denaro? La speranza è che questa domanda possa trovare una risposta (positiva) martedì prossimo, quando le parti si incontreranno nuovamente. 

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