Cronaca

Nominato pool avvocati per recupero crediti dell'uso della discarica di Autigno

Quattro avvocati esterni al servizio del Comune, con una missione: ottenere da ditte private e amministrazioni cittadine il pagamento dei tributi e delle fatture per il conferimento dei rifiuti nella discarica di Autigno. Con costi per le parcelle a carico degli stessi debitori

BRINDISI – Quattro avvocati esterni al servizio del Comune, con una missione: ottenere da ditte private e amministrazioni cittadine il pagamento dei tributi e delle fatture per il conferimento dei rifiuti nella discarica di Autigno. Con costi per le parcelle a carico degli stessi debitori. I legali a cui sono stati conferiti gli incarichi sono: Fabrizio Passarelli, Franco Elia, Giuseppe Caforio e Vittorio Rina. E’ su di loro che il Comune di Brindisi confida per riuscire a far quadrare i conti legati alla gestione del sito, affidato tre anni fa alla società Nubile Srl e di recente finito sotto sequestro.

L’iniziativa è stata assunta dalla giunta, su proposta dell’assessore al Bilancio Carmela Lo Martire, nel tentativo di chiudere una volta e per sempre le situazioni pendenti. Per la verità non da qualche mese, ma a quanto pare da anni, visto che dalla documentazione a cui si fa riferimento nella relazione sottoposta alle valutazioni dei componenti della squadra di governo ci si riferisce a  pagamenti che avrebbero dovuto essere saldati entro il 2012. A voler essere precisi “sino alla data del 16 novembre 2012”.

Il Comune di Brindisi ci ha provato con le “buone” a chiedere “il tributo speciale” alle amministrazioni e alle ditte private con cui sono stati stipulati contratti “aventi ad oggetto l’uso della discarica controllata” dall’ente  cittadino in località Autigno, “finalizzato allo smaltimento di rifiuti solidi urbani e assimilabili”. Ma niente. I “morosi” non si sono messi in regola: “Il settore Ambiente ha attivato procedure bonarie che tuttavia hanno dato solo parzialmente gli esiti sperati poiché permangono ancora numerose situazioni di mancato pagamento”, è scritto nella relazione.

“I conferenti erano tenuti a corrispondere mensilmente al Comune di Brindisi, quanto dallo stesso fatturato entro e non oltre 15 giorni dalla data della fatturazione, a mezzo rimessa diretta o bonifico bancario da effettuarsi alla Tesoreria, nonché a corrispondere il tributo speciale”. Nei casi di mancato pagamento, “senza obbligo di messa in mora da parte del gestore, con gli interessi di mora pari al prime rate Abi vigente, maggiorato di tre punti contrattuali, a decorrere dal giorno in cui il credito è diventato esigibile”.

Esigili i crediti lo sono da tempo: “Si appalesa l’opportunità a tutela degli interessi di questa amministrazione di esperire ogni azione legale atta al recupero delle somme, oltre accessori di legge e contrattuali”. In che modo? Non facendo affidamento sulla struttura legale interna, ma su avvocati pescati all’esterno “per avere un’azione più rapida dai i numerosi e delicati carichi di lavoro” dell’ufficio del Comune.

Quanto ai compensi, i quattro avvocati saranno sì pagati, ma non dall’amministrazione: “Le competenze saranno recuperate, a cura dei medesimi, nei confronti dei debitori”. Costo zero per il Comune, ma entrate in arrivo. Peraltro, almeno le ditte private per utilizzare Autigno dovrebbero aver versato delle fidejussioni. Sono state già incamerate dal Comune creditore, oppure no? Per farlo non c’era bisogno di un pool di legali.

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