Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

"Non è stato facile ma la voglia di lottare e andare avanti mi hanno aiutata"

"A tre anni dall'attentato alla scuola Morvillo Falcone di Brindisi, trasformando la paura in speranza. La testimonianza di una vittima per non dimenticare". Non è solo il titolo di una tesi di laurea ma un vero e proprio percorso di vita

BRINDISI – “A tre anni dall’attentato alla scuola Morvillo Falcone di Brindisi, trasformando la paura in speranza. La testimonianza di una vittima per non dimenticare”. Non è solo il titolo di una tesi di laurea ma un vero e proprio percorso di vita che ha aiutato una delle ragazze vittime della strage alla Morvillo Falcone a Brindisi del 19 maggio di quattro anni fa, a superare la fase più brutta della sua vita. Anna Giuliano 23 anni ce l’ha fatta, è lei la testimone, è lei la tesista. Rimase ferita e oggi ha conseguito la laurea in Servizio Sociale, con 110 e lode, ed è la prima tappa che la porterà a realizzare il suo sogno: diventare assistente sociale.

Si aspettava questo voto?

Il voto più o meno si, facendo due calcoli con la media aritmetica dei voti, la lode è stata una vera sorpresa. Ho affrontato il colloquio con molta emozione e tuttora devo ancora rendermi conto di aver realizzato questo sogno. Naturalmente stanotte non ho chiuso occhio.

Quattro anni esatti dalla strage e tre anni per diventare dottoressa in Servizi sociali. Lo studio è stato importante.  00c01e83-f63a-4ab2-8256-5bbd21d68c82-2

Studiare per realizzare quello che volevo fare sin da quando ero piccola mi ha aiutato ad affrontare e superare tutte le difficoltà venute dopo quel brutto giorno. Non è stato facile, per niente, ma “Volere è potere”, sono fermamente convinta di questo. Quando uno vuole una cosa fa di tutto per ottenerla, con sacrifici ma alla fine ci riesce. Io ci sono riuscita.

E ora cosa vuole fare?

A giugno affronterò l’esame di Stato per abilitarmi e iscrivermi all’albo e a settembre ricomincerò a studiare per prendere la specialistica. Sperando poi di trovare un lavoro come assistente sociale. È questo il mio obiettivo di vita, il sogno nel cassetto, l’ho deciso in quinta elementare e non ho mai pensato di cambiarlo.

Quanto è stato difficile scrivere una tesi su un argomento che ti ha coinvolto in prima persona?

Ripercorrere tutto l’accaduto non è stato per niente facile anzi, in alcuni momenti credevo di non riuscire a portare a termine il lavoro. Le emozioni che vivo sono tali e quali a quelle di quattro anni fa, quello che è cambiato è la voglia di lottare e andare avanti senza mai arrendersi, ci ho impiegato qualche mese per scriverla. Fortissimo il coinvolgimento emotivo che mi è servito anche per cercare di liberarmi e rielaborare il macigno che ho dentro.

Chi ringrazia per tutto questo?

Tutti i miei parenti che oggi sono qui con me a festeggiare, tutti gli amici, nessuno mi ha mai abbandonata, anzi mi hanno supportata sempre per aiutarmi a raggiungere questo traguardo. Ringrazio il mio relatore, il professore Antonio Marsella e la tutor dell’ultimo tirocinio, la dottoressa Barbara Namoini perché non sono stati solo dei prof ma veri amici.

“La felicità non è un traguardo ma un metodo di vita” Recita la frase del suo profilo Whatsapp.

Si, la felicità è ovunque, in tante cose piccole e grandi. Per essere felici basta volerlo.

Come festeggerà?

Torno a casa dove mi aspetta un pranzo in famiglia con le mie sorelle e parenti, stasera si festeggia con gli amici. Parenti e amici sono le persone che mi sono state affianco in questi quattro anni, senza mai lasciarmi sola, compresi i miei avvocati che oggi hanno voluto essere presenti alla discussione . Questo giorno è un grande traguardo anche per loro. 

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