Sabato, 13 Luglio 2024
Cronaca

Non si fermano all’Alt e tentano di investire un carabiniere: presi dopo inseguimento

Si tratta di un 18enne di Brindisi e un cittadino romeno 22enne. Sono accusati di tntato omicidio, resistenza a Pubblico Ufficiale, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e possesso ingiustificato di chiavi alterate

BRINDISI - Nella tarda serata di lunedì 5 novembre scorso i militari del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Brindisi hanno arrestato in flagranza di reato per tentato omicidio, resistenza a Pubblico Ufficiale, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e possesso ingiustificato di chiavi alterate due giovani, un 18enne del luogo e un cittadino romeno 22enne residente a Brindisi, già noti alle forze dell’ordine.

In particolare, i due, mentre viaggiavano a bordo di un’auto, trovandosi di fronte a un posto di controllo dei militari dell’Arma, nonostante gli fosse stato intimato l’Alt con la paletta d’istituto, hanno proseguito la marcia ad altissima velocità, cercando di investire il militare proposto al controllo che, per evitarlo, è rovinato al suolo. Ne è scaturito un inseguimento, con l’ausilio di ulteriori pattuglie in quel momento in servizio nel territorio prontamente allertate dalla Centrale Operativa, nel corso del quale i militari hanno notato che i due si sono disfatti di qualcosa lanciandolo dal finestrino lato passeggero.

Nonostante i vari tentativi di speronamento dell’autovettura di servizio e le manovre effettuate violando ripetutamente la segnaletica stradale, con grave pericolo per l’incolumità dei militari e degli utenti della strada, il veicolo in fuga è stato bloccato dai militari operanti. Il successivo controllo ha permesso di rinvenire un involucro contenente 60 grammi di hashish e un bilancino di precisione, materiali che i due poco prima avevano tentato di disfarsi gettandoli dal veicolo nel quale, durante la successiva perquisizione veicolare, sono stati rinvenuti anche arnesi atti allo scasso.

Dopo le formalità di rito, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, i due sono stati condotti alla Casa circondariale di Brindisi. Tali servizi rientrano nelle attività di contrasto alla criminalità diffusa, in modo particolare contro i delitti predatori e contro lo spaccio di sostanze stupefacenti, che il Comando Provinciale dei Carabinieri di Brindisi sta svolgendo in tutta la provincia.

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