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Non ha i soldi per pagare le bollette Enel: preferisce il carcere ai domiciliari

Era rimasto senza luce e non aveva i soldi per pagare la bolletta dell’energia elettrica. Per questo il 59enne Mario Crastolla, di Latiano, ha preferito essere trasferito nella casa circondariale di Brindisi in via Appia, piuttosto che restare in casa in regime di domiciliari. E’ stato proprio il diretto interessato a chiedere ai giudici di poter varcare la soglia del carcere

ERCHIE – Era rimasto senza luce e non aveva i soldi per pagare la bolletta dell’energia elettrica. Per questo il 59enne Mario Crastolla, di Latiano, ha preferito essere trasferito nella casa circondariale di Brindisi in via Appia, piuttosto che restare in casa, al buio, in regime di domiciliari. E’ stato proprio il diretto interessato a chiedere ai giudici di poter varcare la soglia del carcere.

L’uomo stava scontando una pena per inosservanza delle prescrizioni della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno e ricettazione: fatti avvenuti a Mesagne il 3 dicembre del 2014.

La parte residua della condanna l’avrebbe dovuta espiare in casa. Ma in quelle condizioni era impossibile vivere. Il gip del tribunale di Brindisi, dunque, su istanza formulata da legale del 59enne, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Il provvedimento è stato eseguito nella giornata odierna dai carabinieri della stazione di Erchie. 

E in tempi in cui fin troppe allacciano abusivamente le rispettive abitazioni alla rete pubblica rubando migliaia di euro all'Enel, fa un certo effetto che qualcuno si faccia condurre dietro le sbarre, ammettendo candidamente di non poter far fronte alle bollette. 

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