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La direzione della Asl di Brindisi

La direzione della Asl di Brindisi

"Non ho visto alcuna pistola"

BRINDISI - “Non ho visto nessuna pistola”. E’ quanto conferma il portiere della Asl che era in servizio nel primo pomeriggio di venerdì in via Napoli, presso la direzione generale, quando Carmelo Grassi, 40 anni, si è recato dall’amministratore unico di Sanitaservice, Flavio Maria Roseto, per protestare per via dell’ennesimo trasferimento che era stato deciso sul suo conto. Il portiere, in effetti, non ha mai dichiarato alla polizia di aver notato un uomo armato: “Se così fosse stato, avrei cercato di fermarlo o comunque avrei chiamato la polizia. Di sicuro avrei lanciato l’allarme”.

BRINDISI - "Non ho visto nessuna pistola". E' quanto conferma il portiere della Asl che era in servizio nel primo pomeriggio di venerdì in via Napoli, presso la direzione generale, quando Carmelo Grassi, 40 anni, si è recato dall'amministratore unico di Sanitaservice, Flavio Maria Roseto, per protestare per via dell'ennesimo trasferimento che era stato deciso sul suo conto. Il portiere, in effetti, non ha mai dichiarato alla polizia di aver notato un uomo armato: "Se così fosse stato, avrei cercato di fermarlo o comunque avrei chiamato la polizia. Di sicuro avrei lanciato l'allarme".

Grassi, secondo quanto è stato riferito dallo stesso agli agenti delle Volanti, è entrato all'interno degli uffici e si è diretto verso l'ufficio dell'amministratore unico senza attendere d'essere annunciato. E' rimasto lì 5 minuti e poi è andato via. "Non so poi quello che è accaduto sopra (al piano superiore, ndr), non c'ero", ha specificato l'uomo.

Il manager Sanitaservice, ditta in house della Asl, ha poi denunciato le presunte minacce che gli sarebbero state proferite da Grassi mostrando il calcio di una pistola per rafforzarne l'efficacia. Pistola che, neppure in seguito ad accurate perquisizioni, è stata rinvenuta. Grassi il giorno successivo, di buon mattino, ha tentato il suicidio dal quinto piano dell'ospedale Perrino di Brindisi. E' ora ricoverato nel reparto di Psichiatria, a San Pietro Vernotico, e continua a professare la propria estraneità ai fatti che gli vengono attribuiti, con querela di parte.

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