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Cronaca

“Non l’ho violentata, mi ha denunciato per vendetta: ci siamo lasciati”

Il gip non convalida l’arresto del brindisino di 44 anni: era finito in carcere dopo la denuncia dell’ex convivente

BRINDISI – “Non l’ho violentata, non ho mai abusato di lei, né l’ho spintonata contro la parete della sua abitazione. Ci siamo visti, questo è vero, il resto no. Mi ha denunciato per vendicarsi di me perché l’avevo lasciata dopo continue litigate per motivi di gelosia”.

L’interrogatorio e la scarcerazione

marcello tamburini-2E’ stato scarcerato dopo aver consegnato al gip del Tribunale di Brindisi la sua versione dei fatti, il brindisino di 44 anni, finito in carcere due giorni fa con l’accusa di aver violentato la sua ex convivente, 39 anni. Il giudice per le indagini preliminari, Tea Verderosa, non ha convalidato l’arresto dei carabinieri non ritenendo provata l’accusa mossa sulla base della denuncia sporta dalla donna. Il brindisino, quindi, ha lasciato il carcere di via Appia, dopo l’interrogatorio reso alla presenza del suo difensore di fiducia, Marcello Tamburini, del foro di Brindisi (nella foto accanto). Il pubblico ministero aveva chiesto la convalida con emissione dell’ordinanza di custodia in carcere.

La difesa

Il penalista ha evidenziato che la relazione tra i due, da diverso tempo era burrascosa essendoci state una serie di litigate sia all’interno dell’abitazione in cui la coppia viveva, sia in occasione delle uscite. Il gip, dopo aver confrontato il racconto di lui in risposta alle domande, e quello di lei, sotto forma di denuncia, ha deciso di scarcerare l’uomo, accogliendo l’stanza formulata dall’avvocato Tamburini.

La denuncia della donna

L’arresto era stato eseguito dai carabinieri del Norm, a distanza di un paio d’ora dalla telefonata della donna al 112. La brindisina aveva riferito ai militari di essere stata a cena con il suo ex, ma quello che doveva essere un incontro per parlare, nel tentativo di ricucire, secondo la donna, era diventato altro. Un incubo. Una serata da dimenticare, perché la donna aveva raccontato che l’ex le aveva chiesto con insistenza di avere un rapporto sessuale e lei aveva rifiutato.

A quel punto, di fronte al no, stando alla versione della donna, lui avrebbe usato violenza: prima l’avrebbe bloccata contro una parete della stanza dell’abitazione, poi l’avrebbe violentata. Subito dopo si sarebbe allontanato.

L’arresto

I carabinieri hanno rintracciato l’uomo poco dopo e, su disposizione del pubblico ministero di turno, lo hanno tratto in arresto contestando la violenza sessuale. Violenza che l’uomo ha negato con forza, offrendo un’altra chiave di lettura per l’incontro con cena: secondo il 44enne, si sarebbe trattato unicamente di una vendetta della donna. Il motivo? “Voleva farmi pagare il fatto di aver interrotto la relazione per i continui litigi”, avrebbe detto al gip, dopo essersi professato innocente. Avrebbe anche aggiunto di aver sentito lei urlare: “Te la farò pagare”. Lui, intanto, è tornato in libertà dopo due notti trascorse in carcere.

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