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Nonna Tina spegne cento candeline tra la gioia di figli e nipoti

Cento anni e non sentirli. È proprio il caso di dirlo. Cento anni pieni di amore, rispetto per il prossimo, gioie ma anche dolore, sacrifici e sofferenze

SAN PIETRO VERNOTICO – Cento anni e non sentirli. È proprio il caso di dirlo. Cento anni pieni di amore, rispetto per il prossimo, gioie ma anche dolore, sacrifici e sofferenze per la perdita di due figli e due mariti, di cui uno in guerra quando lei aveva solo 20 anni. Nonna “Tina”, al secolo Cristina Elia di San Pietro Vernotico, ieri, sabato 11 novembre, ha spento 100 candeline. Ed è ancora un grande esempio per tutti, esempio di forza e coraggio. Ha messo al mondo sei figli ed è nonna di sette nipoti e sei pronipoti, tutti che le vogliono un gran bene.

nonna tina con nipoti-2

Nonostante la veneranda età vive da sola nella sua casa, badando a se stessa, naturalmente sempre circondata dai famigliari. È nata a Cellino San Marco nel pieno della Grande Guerra, primogenita di otto figli. Ha frequentato le scuole fino alla terza elementare e quando era ancora bambina, a soli 11 anni, è andata a lavorare in un’azienda agricola del luogo, la Valletta. Ha conosciuto l’amore in giovane età, come spesso accadeva in quell’epoca, a 18 anni si è sposata ma dopo due il marito è scomparso in guerra. Non lo ha mai più rivisto. Era il 1948 e aveva una figlia di due anni, un altro purtroppo lo aveva perso quando il marito non c’era. Si è dedicata con amore all’unica figlia rimasta fino a quando la piccola, “orfana di guerra”, non è stata affidata a un istituto di suore.

nonna tina al bano-2

Dopo dieci anni ha conosciuto un nuovo amore “CCillo”, un pescatore e la sua vita è andata avanti tra il lavoro in una panetteria, la crescita dei quattro figli nati dal secondo matrimonio. Poi si è trasferita nella marina di Torre San Gennaro per aiutare il marito. Una vita dedicata interamente alla famiglia, una donna che è riuscita a farsi voler bene da molti, per il rispetto che ha sempre avuto per il prossimo e per se stessa.

“La cera di Cupra immancabile sul suo comodino – commenta sua nipote Marzia – è sempre stata molto attenta nella cura del corpo e dell’alimentazione, si nutre con alimenti genuini. È anche molto attenta a quello che accade intorno a lei, sempre molto informata e pronta a commentare le notizie che sente al Tg”. Una donna che ha sempre avuto il coraggio di rialzarsi davanti alle sofferenze, sei anni fa ha perso un’altra figlia. Questa cura per se stessa, l’amore per la vita e l’interessamento per quello che la circonda, la forza e il coraggio probabilmente sono gli ingredienti giusti che le hanno permesso di vivere così a lungo. Un esempio proprio per tutti.

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