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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Cronaca Francavilla Fontana

Spari dopo lite col suocero: arrestato

FRANCAVILLA FONTANA - Litiga col suocero e finisce in carcere, nel giorno in cui la donna con la quale convive ha appena messo al mondo loro figlio. L’epilogo peggiore nel giorno più bello. Una reazione violenta frutto di tensioni in famiglia che neppure il lieto evento avrebbe smorzato. Ai militari che poco dopo lo avrebbero condotto in caserma, avrebbe spiegato di aver agito perché stanco di sentirsi denigrato dal papà della sua compagna. Così Raffaele Carella (26 anni, ostunese) avrebbe perso il senno, inveendo contro il suocero e poi scaricando la rabbia a colpi di fucile: esplosi in direzione dell’auto e contro la vetrata d’ingresso di un esercizio commerciale di proprietà del padre della sua convivente.

FRANCAVILLA FONTANA - Litiga col suocero e finisce in carcere, nel giorno in cui la donna con la quale convive ha appena messo al mondo loro figlio. L'epilogo peggiore nel giorno più bello. Una reazione violenta frutto di tensioni in famiglia che neppure il lieto evento avrebbe smorzato. Ai militari che poco dopo lo avrebbero condotto in caserma, avrebbe spiegato di aver agito perché stanco di sentirsi denigrato dal papà della sua compagna. Così Raffaele Carella (26 anni, ostunese) avrebbe perso il senno, inveendo contro il suocero e poi scaricando la rabbia a colpi di fucile: esplosi in direzione dell'auto e contro la vetrata d'ingresso di un esercizio commerciale di proprietà del padre della sua convivente.

Tutto in un lungo e drammatico pomeriggio: di pura follia.

Il giovane è stato così tratto in arresto dai carabinieri della Compagnia di Francavilla Fontana, al termine di una breve e proficua attività d'indagine che ha consentito di fare luce nell'arco di poche ore sul grave episodio. Il fattaccio si è consumato nel pomeriggio di ieri, attorno alle 16. Carella, da poche ore divenuto papà, pare non avesse gradito alcuni giudizi negativi espressi sul suo conto dal suocero. Così, ferito nell'orgoglio nel suo giorno più bello, avrebbe inscenato la violenta vendetta.

Infervorato come non mai ma soprattutto armato di fucile si sarebbe presentato davanti all'ingresso della ditta gestita da C. L. (61 anni, padre della sua compagna), dando sfogo alla sua rabbia: diversi i colpi di arma da fuoco rivolti all'indirizzo dell'auto e della vetrata della ditta.

Allertati poco dopo, i militari del Nucleo operativo radiomobile della Compagnia dei carabinieri di Francavilla Fontana, raccolte le opportune testimonianze ed eseguiti i primi rilievi sul luogo della sparatoria, hanno avviato le indagini, volte ad identificare l'autore dell'aggressione armata. Compito non semplice, visto che persino la vittima avrebbe affermato in prima battuta di ignorare l'identità del responsabile della sparatoria.

L'attività investigativa avrebbe spinto però sin da principio i carabinieri sulle tracce di Carella, rintracciato in breve tempo. Successivamente gli stessi militari hanno chiuso il cerchio, rinvenendo anche l'arma utilizzata dal giovane, un fucile calibro 12 a canne sovrapposte.

Per Carella sono così scattate le manette. Tradotto presso la casa circondariale di Brindisi, dovrà rispondere dei reati di violenza privata aggravata, danneggiamento aggravato, accensioni ed esplosioni pericolose e porto abusivo di arma da fuoco. Un gesto sconsiderato, conferma il personale dell'Arma, sul quale peserebbe l'aggravante del movente: futili motivi dettati da dissapori famigliari spinti sino all'esasperazione.

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