Cronaca

"Nubile in stato di insolvenza": istanza di fallimento in vista

Stato di insolvenza della società che gestiva Autigno e l'impianto di Cdr secondo gli avvocati che assistono gli ex dipendenti: "Pignoramenti con esito negativo". Azioni anche nei confronti dei Comuni per bloccare eventuali crediti dell'impresa ma Brindisi non risponde. E intanto nella stessa sede della srl spunta un'altra srl, la New Cleaners costituita nel 2013

BRINDISI – Rischio di fallimento in vista per la società Nubile srl che gestiva la discarica di Autigno e l’impianto di Cdr a Brindisi. Fallimento perché secondo gli avvocati che assistono gli ex lavoratori, creditori delle ultime mensilità, la srl verserebbe in stato di insolvenza. E per questo ci sarebbero le condizioni per presentare istanza in Tribunale.

L'impianto di Cdr gestito da Nubile-2“I pignoramenti ottenuti hanno dato esito negativo”, spiegano i legali che stanno seguendo 90 brindisini, tutti ex dipendenti della società Nubile che se da un lato ha subìto la fine del rapporto con l’Amministrazione comunale di Brindisi per “gravi inadempienze” rispetto alla gestione dell’impianto di via per Pandi, poi diventato oggetto dell’inchiesta per corruzione della Procura,  dall’altro ha ottenuto dal Consiglio di Stato l’affermazione della piena legittimità dell’affidamento diretto dello stesso impianto.

“I lavoratori restano in attesa dei pagamenti delle mensilità di ottobre, novembre e dicembre 2015 a cui si aggiunge la tredicesima”, sostengono i legali. L’ammontare complessivo dei decreti ingiuntivi, nel frattempo chiesti e ottenuti dal Tribunale, è di quasi mezzo milione di euro. Di recente, più di qualcuno si è rivolto alla società Enel spa in qualità di committente coobligata, responsabile in solido con l’appaltatore Nubile srl, dunque in veste di terzo pignorato in danno della società. Ad Enel sono stati notificati a partire dallo scorso mese di febbraio oltre 30 decreti ingiuntivi e diversi atti di precetto.

“Ma Enel ha comunicato nei giorni scorsi di aver esaurito il credito loro spettante”, precisano. Stessa strada è stata seguita nei confronti dei Comuni della provincia di Brindisi, in qualità di creditori nei confronti della società Nubile, per lo meno stando a quanto sostenuto in passato dall’ormai ex amministratore Luca Screti. I rapporti di debito-credito con gli enti pubblici che conferivano nei siti gestiti da Nubile non sarebbero ancora chiari.

Di certo, al momento, c’è solo la posizione del Comune di Ceglie Messapica, il cui responsabile dell’Area economico-finanziaria ha attestato ufficialmente  che  sulla scorta degli atti in possesso, Nubile non vanta alcun credito. La certificazione è del 25 maggio, in risposta alla richiesta presentata dagli avvocati di otto ex dipendenti. Analoga istanza è stata depositata al Comune di Brindisi, ma non c’è stato alcun risconto. Per lo meno sino ad oggi.

L'imprenditore Luca Screti, amministratore di Nubile Srl“In un contesto del genere, appare legittima la richiesta dei lavoratori di conoscere anche se la società abbia venduto beni aziendali e se abbia ceduto o dato in affitto la struttura che si trova nella zona industriale di Brindisi”. In questi locali risulta avere sede la società New Cleaners che ha sede legale a Molfetta. E anche in questo caso c’è coincidenza con l’indirizzo della Nubile, stando a quanto emerge dalle visure camerali.

Screti, come è noto, non è più amministratore unico, ma preposto alla gestione tecnica. Il nuovo amministratore unico della Nubile è Francesco De Marco, di Casalecchio di Reno, in provincia di Bologna, ma il passaggio di mano sarebbe stato solo fittizio per la Procura di Brindisi che ancora non ha chiuso l’inchiesta sulla corruzione contestata a Screti e all’ex sindaco Mimmo Consales. Il capitale sociale è rimasto pari a un milione e mezzo di euro.

Consales ha respinto l’accusa, Screti (nella foto accanto) al contrario l’ha ammesso, confermando anche il sospetto avuto sin dall’inizio dal pm Giuseppe De Nozza, secondo il quale l’affidamento alla Nubile della gestione dell’impianto di Cdr avrebbe salvato la società dal fallimento.

Quanto alla New Cleaners, amministratore unico è Domenico Schettino: la società risulta iscritta nel registro delle imprese di Bari dal 2015, è stata costituita nel 2013, il capitale sociale è pari a diecimila euro.

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