Domenica, 16 Maggio 2021
Cronaca Strada per Pandi

Nubile porta via i suoi mezzi e licenzia 8 lavoratori: impianto di Cdr al collasso

La ditta Nubile ha sbaraccato i suoi mezzi dall’impianto di Cdr e ha lasciato a casa gli otto lavoratori con contratto di lavoro a tempo determinato. Il ciclo dei rifiuti sprofonda nuovamente nel caos.  Lo stabilimento situato sulla strada per Pandi, pieno oltre i limiti fissati dall’Aia (autorizzazione integrata ambientale) non è più in grado di ricevere i rifiuti

BRINDISI – La ditta Nubile ha sbaraccato i suoi mezzi dall’impianto di Cdr, ha lasciato a casa gli otto lavoratori con contratto di lavoro a tempo determinato e ha messo gli altri (salvo qualche eccezione) in ferie. Il ciclo dei rifiuti sprofonda nuovamente nel caos.  Lo stabilimento situato sulla strada per Pandi, pieno oltre i limiti fissati dall’Aia (autorizzazione integrata ambientale) non è più in grado di ricevere i rifiuti prodotti dai comuni della provincia e né può essere alleggerito di quelli che attualmente si trovano al suo interno, poiché appunto non ci sono i camion per espletare il servizio di conferimento presso la discarica gestita da Formica Ambiente.

Nel pomeriggio odierno, Nubile (a carico della quale i dirigenti dell'Oga hanno avviato la procedura di rescissione contrattuale) ha comunicato ai propri dipendenti la cessazione del servizio erogato presso l’impianto di biostabilizzazione. Luca Screti, responsabile dell’azienda, è stato di parola. Nel corso di un vertice svoltosi la scorsa settembre in presenza dei dirigenti e dei sub commissari dell’Oga (Organo di governo d’ambito), della ditta che dovrebbe rilevare l’impianto, la partecipata Amiu srl di Bari, e delle organizzazioni sindacali, l’imprenditore preannunciò che oggi sarebbe uscito di scena se i comuni non avessero cominciato a saldare il debito pari circa un milione e 800mila euro accumulato con l’azienda.

E così stamani i mezzi di proprietà della Nubile, fra cui 7 autoarticolati, hanno lasciato l’impianto per non farvi più ritorno. Nel cantiere sono rimaste solo alcune pale meccaniche di proprietà del Comune di Brindisi. Impossibile, quindi, garantire l’operatività della struttura.Le organizzazioni sindacali hanno subito comunicato tali sviluppi all’Oga e alle amministrazioni comunali, che in queste ore stanno valutando il dà farsi, anche in considerazione del fatto che i dirigenti dell'Oga in giornata avevano emesso una determina con cui intimavano a Nubile di proseguire fino al 16 dicembre. 

L’Amiu, sempre nel corso del vertice in Provincia, aveva chiesto almeno dieci giorni di tempo per analizzare la documentazione riguardante la situazione contrattuale dei lavoratori. Ma a questo punto una soluzione va trovata in fretta. Perché già a partire da domani potrebbe riesplodere una nuova emergenza rifiuti.

Uno dei principali nodi da sciogliere sarà quello riguardante i lavoratori. I sindacati chiedono che  oltre ai 37 lavoratori in servizio presso l’impianto di Cdr (compresi gli otto ai quali oggi è scaduto il contratto) vengano assunte anche quattro persone licenziate in estate. Ma su questo fronte, i responsabili dell’Amiu non hanno dato alcuna garanzia. La situazione, insomma, è estremamente complessa e a pagarne le conseguenze potrebbero essere ancora una volta i cittadini. 

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