Cronaca Strada per Pandi

Nubile, salta la firma della transazione. Oga a rischio commissariamento

Il rischio è diventato reale: è saltata la firma della transazione tra i Comuni dell'Oga e la società Nubile, gestore dell'impianto di Cdr per mancanza del numero legale, poiché i nove comuni dell'Aro Brindisi 1 hanno disertato l'assemblea dopo aver chiesto una modifica dell'accordo per ottenere una riduzione delle tariffe per servizi non svolti, in tutto o in parte

BRINDISI – Il rischio è diventato reale: è saltata la firma della transazione tra i Comuni dell’Oga e la società Nubile, gestore dell’impianto di Cdr per mancanza del numero legale, poiché i nove comuni dell’Aro Brindisi 1 hanno disertato l’assemblea dopo aver chiesto una modifica dell’accordo per ottenere una riduzione delle tariffe per servizi non svolti, in tutto o in parte. Taglio che non c’è stato. 

Ieri pomeriggio erano assenti i rappresentanti delle Amministrazioni comunali di San Pancrazio Salentino, Francavilla Fontana, Ceglie Messapica, Erchie, Latiano, Oria, San Michele Salentino, Torre e Villa Castelli. Ed erano anche assenti i sindaci di Fasano, Lello Di Bari, che proprio l’altro ieri ha rassegnato le dimissioni, e di San Vito dei Normanni, Mimmo Conte, impegnato a Bari. Undici in meno, quindi, e di conseguenza il presidente dell’Organo di governo d’ambito che racchiude tutti i comuni della provincia, vale a dire il sindaco di Brindisi (capofila) non ha potuto fare altro che prendere atto delle defezioni e riconvocare l’assemblea.

Se ne riparlerà venerdì prossimo, 11 settembre. Seconda convocazione per la firma della transazione stesa dall’avvocato Roberto Palmisano di Oria, indicato dalla stessa Oga, allo scopo di superare i contenziosi tra i singoli Comuni e la ditta Nubile che gestisce l’impianto di Cdr, in via per Pandi, di proprietà dell’Amministrazione cittadina di Brindisi: a maggioranza l’Organo di governo d’ambito ha scelto la strada dell’accordo fuori dalle aule di giustizia per non rimanere impigliata non solo nelle lungaggini delle azioni legali, ma anche per allontanare l’incertezza dell’esito e le spese del giudizio.

“Ormai la situazione è chiara e definita, per cui invito tutti alla ragionevolezza”, dice l’assessore all’Ambiente e all’Igiene Urbana, Antonio Monetti. “Non ci sono ragioni per comportamenti come quelli dei rappresentanti dei Comuni dell’Aro che a mio parere sono simili al boicottaggio dopo il mancato conferimento dell’umido nell’impianto di Cdr. Ricordo che nel sito di Brindisi non è possibile smaltire la frazione di umido e che lo stesso Comune capoluogo conferisce questo tipo di rifiuto a Salerno, sostenendo costi non indifferenti. E mi permetto di rammentare che proprio da Villa Castelli è stato fatto il nome dell’avvocato Palmisano e che anche il sindaco di San Pancrazio ha approvato la transazione”.

Monetti fa riferimento a quanto accaduto all’ingresso dell’impianto di Cdr qualche giorno fa, quando sono stati bloccati 15 auto-compattatori che avrebbero dovuto conferire rifiuti raccolti nei Comuni dell’Aro: l’assenza dall’assemblea sarebbe un reazione di queste Amministrazioni, per lo meno secondo questa tesi. Fatto sta che i  carabinieri del Noe e prima ancora gli stessi dipendenti della società Nubile hanno accertato che i mezzi trasportavano umido e non indifferenziato e che non c’era coincidenza tra il carico reale e quanto dichiarato nei documenti di accompagnamento a proposito del codice identificativo. 

I camion, come è noto, sono stati fermati e gli autisti ascoltati per ricostruire la vicenda e soprattutto capire chi e per quale motivo ha autorizzato il trasporto in direzione del sito di Brindisi, dal momento che una simile decisione potrebbe avere anche risvolti sul piano penale, nel caso in cui i magistrati inquirenti – ai quali è stato già trasmesso un primo rapporto – dovessero effettivamente constatare condotte censurabili e inquadrabili in fattispecie di reato.

Al momento sono stati acquisiti tutti i documenti di accompagnamento e sono stati allegati i verbali delle dichiarazioni rese dai conducenti dei mezzi. Nel fascicolo aperto in Procura dovrebbero trovare posto anche la lettera che ieri ha scritto il sindaco di San Pancrazio Salentino, in qualità di presidente dell’Aro, al collega Consales, avente per oggetto “l’emergenza della raccolta rifiuti e la gestione del contenuto dei compattatori respinti dall’impianto di biostabilizzazione”, così come richiamata dal consulente tecnico Giuseppe Deleonardis.

“Si sono potute approfondire le ragioni del respingimento dei carichi, per cui sentito anche il gestore delle raccolte, è possibile affermare che il contenuto dei mezzi è, come constatato dall’impianto di biostabilizzazione, a prevalenza di Forsu, dal momento che le cittadinanze sono ormai abituate, per una pratica che dura da sei anni, a conferire il rifiuto selezionato a monte”, si legge nelle missiva trasmessa per conoscenza all’architetto Fabio Lacinio, funzionario dell’Oga.

“Tale circostanza ha fatto sì che, pur se l’Ati Monteco-Cogeir (titolare del servizio di trasporto dei rifiuti, ndr) aderendo a quanto richiesto da questo Ente, si sia predisposta per eseguire una raccolta di rifiuti indifferenziato, di fatto ha raccolto quello che i cittadini sono abituati a conferire il lunedì, vale a dire l’organico selezionato”. Ripa ha scritto ancora: “Tale circostanza è confermata dall’osservazione del carico eseguita presso l’impianto di biostabilizzazione, di cui si è potuto prendere visione, tramite la documentazione fotografica esibita nel corso della riunione tenutasi presso la regione Puglia in data 2 settembre scorso”.

“Per quanto sopra è possibile attribuire al rifiuto il codice della Forsu, seguendo le indicazioni fornite dalla regione Puglia per l’impianto di conferimento che, per la circostanza sarà la Bioecoagrim di Lucera. Pertanto si dà indicazione all’Ati Monteco-Cogeir di adeguare la documentazione di trasporto e, appena possibile, di conferire alla piattaforma Jonica Servizi di Brindisi, da dove il trasporto a destino, espletate le necessarie formalità prescritte dalla normativa, sarà effettuato dalla ditta Giuseppe Vetrugno Ambiente srl. Svuotati i mezzi dell’Ati Monteco-Cogeir proceda ad effettuare il servizio di raccolta presso i comuni al fine di evitare ulteriori criticità”.

Da Bari la situazione che si è venuta a creare a Brindisi è monitorata costantemente, anche perché nel caso in cui l’Oga non dovesse riuscire a deliberare, scatta il commissariamento: la prima data cerchiata sul calendario è l’11 settembre. Nel caso in cui dovesse, per la seconda volta, mancare il numero legale, c’è una terza convocazione ma qualora anche questa volta dovesse esserci un nulla di fatto, da Bari partirebbe la nomina di un commissario ad acta.

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