menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Centrale Enel: "Forte impatto ambientale dovuto al particolato secondario"

I ricercatori del Cnr dell'Università del Salento hanno presentato i risultati di una ricerca sulle emissioni della centrale nel corso di una nuova audizione che si è svolta in commissione Ambiente, al senato

BRINDISI – “La presenza del particolato secondario produce un forte impatto ambientale”. Sono queste le conclusioni alle quali sono arrivati i ricercatori del Cnr dell’Università del Salento, come emerso dalla nuova audizione in senato sulla questione centrale Enel “Federico II” di Cerano che si è svolta stamani. I ricercatori del Cnr si sono incontrati con il senatore Vittorio Zizza (Conservatori e riformisti), vice presidente 13esima Commissione Ambiente, Territorio e Beni Ambientali, presentando le ultime ricerche sull’impatto ambientale del particolato prodotto dagli impianti industriali presenti sul territorio brindisino, con particolare riguardo alla presenza della Centrale Enel di Cerano. 

Secondo questi studi, redatti dal Cristina Mangia, ricercatrice del Cnr, non si possono ignorare gli effetti  delle emissioni provenienti da installazioni industriali che portano alla formazione di particolato, ossia di agenti inquinanti. 

“La dottoressa Mangia nei suoi studi ha evidenziato il forte impatto ambientale che produce la presenza del particolato secondario” ha detto il senatore Vittorio Zizza dei Conservatori e Riformisti. “Il particolato secondario è quello prodotto da tutti gli inquinanti che si formano in atmosfera tramite delle reazioni chimiche tra varie sostanze”. 

“Il particolato secondario prodotto dalle istallazioni industriali deve essere considerato nelle valutazioni di impatto ambientale e sanitario” ha sottolineato Zizza riportando le conclusioni della dottoressa Mangia. “L’indagine condotta nel caso di studio specifico della centrale di Brindisi ha evidenziato, infatti, che ignorare il ruolo del particolato secondario conduce ad una sottostima notevole dell’impatto che la centrale ha sulla salute delle popolazioni”.

Alla luce di questi risultati lo stesso Istituto di Fisiologia Clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche, IFC-CNR Lecce, conclude che è necessario seguire alcuni principi per la tutela della salute e della salvaguardia dei cittadini. In primis il rispetto dei limiti imposti per le emissioni e poi il principio di precauzione, per il quale, come sancito dal Testo unico ambientale “in caso di pericoli, anche solo potenziali, per la salute umana e per l’ambiente, deve essere assicurato un alto livello di prevenzione”.

“Questa Commissione ha appurato attraverso gli studi e le ricerche sino ad oggi presentate che sono necessari interventi mirati” Conclude Zizza. “Interventi da compiere sugli impianti, poiché solo interventi efficaci e mirati sull’impiantistica e sulla bonifica ambientale possono eliminare ogni nocività e rischio per le persone”. 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BrindisiReport è in caricamento