Cronaca

Giunta senza Cor: i fittiani bocciano la sindaca Carluccio

Giunta Carluccio senza Cor: i fittiani bocciano la sindaca. "Nessuna convergenza sul programma dopo le anticipazioni su aumenti della Tari e ticket e sulle audizioni per le partecipate". Chiesti tre assessori: gli uscenti De Maria e Di Donna e l'ingresso di Tilde Tau. Tensioni anche con i Coerenti

BRINDISI – Non ci sono i Cor nella nuova Giunta Carluccio, la versione numero tre in sei mesi: i fittiani avrebbero bocciato la sindaca decidendo di procedere per la propria strada. Parallela a quella percorsa dai centristi, con i quali – a quanto pare – i contrasti sono insanabili.

Da destra, Piero Siliberto, Raffaele De Maria e Consiglia Tau-3

Sarà davvero così? La recente riunione convocata dalla prima cittadina allo scopo di favorire il dialogo sarebbe finita male, stando alle ultimissime indiscrezioni che arrivano da Palazzo di città a poche ore dalla conferenza stampa di presentazione “delle nuove deleghe assessorili della Giunta”. Voci di corridoio confermate da fonti interne, va detto, secondo cui ieri sera, martedì, ci sarebbe stata la rottura tra i fittiani, che restano la prima forza politica tenuto conto del consenso elettorale, dopo l'uscita di scena di Impegno sociale, e la coalizione dei moderati, preso atto dell’impossibilità di convergere su punti comuni.

In primo luogo, sembra che i Cor rappresentati dal segretario cittadino Italo Guadalupi, abbiano rimarcato la necessità di seguire la rotta tracciata nel programma elettorale dichiarandosi nettamente contrari ad aumenti della Tari e dei ticket, dei quali avrebbero appreso solo al termine della conferenza stampa di Salvatore Del Grosso, titolare della delega al Bilancio. Non è chiaro se Del Grosso sia stato o meno riconfermato. Fatto sta che i Cor non hanno affatto gradito quelle dichiarazioni, così come non hanno digerito le audizioni per la scelta dei nuovi amministratori unici di Multiservizi e Farmacia: “Avevamo chiesto, nel primo caso, un manager viste le condizioni di salute della partecipata, e nel secondo avevamo chiesto un nome all’ordine dei commercialisti: le scelte della sindaca sono sotto gli occhi di tutti”.

Il carico da novanta sarebbe arrivato nel momento in cui il segretario cittadino ha proposto la riconferma degli assessori Raffaele De Maria e Michele Di Donna e l’ingresso del terzo, scegliendo Tilde Tau per coprire la quota rosa. Nulla di fatto. I Cor sono fuori. Se così dovesse restare la situazione, ciò vuol dire che ci sarebbero cinque voti in meno in Consiglio comunale. Non è tutto perché sino a ieri sera le stesse fonti, riferivano di tensioni anche con i Coerenti di Pasquale Luperti dopo che era stato proposto l’assessorato all’Ambiente a Marika Rollo, neo eletta consigliere provinciale, sostenuta dai centristi nelle manovre politiche della coppia Marcello Rollo e Massimo Ferrarese.

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