Nuove minacce a Francavilla Fontana: cartucce per Bruno e Curto

Non c’era speranza che quelle cartucce calibro 7,65 potessero superare i controlli postali. Ma sono state spedite comunque con due destinatari

FRANCAVILLA FONTANA – Non c’era speranza che quelle cartucce calibro 7,65 potessero superare i controlli postali. Ma sono state spedite comunque con due destinatari: Maurizio Bruno, presidente della Provincia e sindaco di Francavilla Fontana, ed Euprepio Curto, già senatore di An e da tempo consigliere comunale per i centristi.

Infatti i due plichi sono stati intercettati nel centro di smistamento di Modugno di Poste Italiane la scorsa settimana (il 27 luglio), e infatti il 10 luglio scorso un analogo avvertimento mafioso ad un altro amministratore, il consigliere comunale Giuseppe Cavallo, era stato recapitato da mani misteriose davanti all’abitazione dell’interessato (con due cartucce calibro 12) e non per posta.

Le cose sono due: o in giro c’è qualcuno non collegato alla malavita che vuole solo destabilizzare il quadro politico-amministrativo attuale, già di per sé abbastanza precario, a Francavilla Fontana; oppure dietro queste minacce alla politica ci sono interessi economici sostenuti da ambienti criminosi, quella classica commistione affari-pubblica amministrazione che spesso prova a piegare atti contrari ai propri desideri con minacce e attentati. Possibile che nessuno immagini da dove arrivino questi segnali?

 Euprepio CurtoTrattandosi della terza città del territorio provinciale dopo il capoluogo e Fasano, e di un luogo dove si produce un reddito non trascurabile, Francavilla Fontana meriterebbe nuovamente attenzioni speciali come alcuni anni addietro, quando visse una crisi dell’ordine pubblico sfociata poi in indagini dei carabinieri che smantellarono una sistema quasi perfetto di controllo di attività commerciali illecite da parte del clan locale della Sacra corona unita, e un sistema di finanziamento della stessa Scu tramite imprese edili (indagine della Squadra mobile).

Restano al momento ancora senza risposta alcuni omicidi avvenuti all’interno della malavita locale, ma se qualcuno decide di minacciare direttamente sindaco e consiglieri comunali vuol dire che sopravvive a Francavilla Fontana una cellula con interessi che dipendono dalle scelte amministrative. Francavilla Fontana è ben presidiata, è sede di una compagnia dell’Arma e di una della Guardia di Finanza. Bisogna riprendere alcuni fili investigativi e superare eventuali reticenze.

“Agli autori, qualunque sia la loro identità o il loro scopo, voglio solo dire una cosa: avete sbagliato persona. Vigliacchi e miserabili. Io non devierò di una virgola – scrive il sindaco Bruno su Facebook - e semmai mi avete solo dato conferma che la strada che imbocco ogni giorno è quella giusta. Ricatti e minacce non mi hanno mai fermato e mai mi fermeranno. Al consigliere Curto va la mia solidarietà per questa atto di barbarie. Ai carabinieri il mio ringraziamento per aver impedito che la lettera giungesse a casa, alla mia famiglia, già costretta a sopportare tanto. Ora anche questo”.

Ora bisogna vedere se i due politici bersaglio dell’atto di intimidazione abbiano qualche idea sia pure non corredata da prove della provenienza dello stesso. Di carne a cuocere, a Francavilla, ce n’è parecchia. Intanto un commento che non mancherà di inaspire la polemica poltica arriva da un altgro ex parlamentare locale, Luigi Vitali, coordinatore regionale di Forza Italia): "Doverosa compattezza della politica nel condannare gesti gravissimi ed intimidatori come quelli rivolti al sindaco di Francavilla Fontana Bruno e al consigliere Curto, ai quali è stata recapitata una busta contenente delle pallottole", dice Vitali. "Per questo, non possiamo che esprimere sincera solidarietà".

Ma poi arriva l'attacco: "A Francavilla, tuttavia, c'è un paradosso politico significativo: la maggioranza del sindaco e presidente di Provincia esiste solo grazie al sostegno dello stesso Curto, che ha notoriamente radici culturali e politiche che affondano nel terreno della Destra. Eppure, ecco lo strano caso di matrimonio scombinato. Una situazione incresciosa che, però, solo i cittadini hanno diritto di giudicare nelle urne, con il legittimo esercizio della democrazia". 

Un atteggiamento diverso addirittura da quello assunto in mattinata, di fronte al fatto, dal coordinatore provinciale di Forza Italia: "Ho appena appreso la notizia del vile gesto intimidatorio rivolto al sindaco e presidente della provincia Maurizio Bruno ed al consigliere comunale Euprepio Curto. Ad entrambi esprimo, personalmente ed in qualità di coordinatore provinciale di Forza Italia Brindisi, la mia vicinanza e la mia solidarietà. Mi auguro, nel contempo, che possano essere individuati i responsabili", aveva scritto in un messaggio l'avvocato Antonio Andrisano.

Pd locale invece schierato a difesa: "Il circolo cittadino del Partito Democratico di Brindisi esprime la propria solidarietà e vicinanza al sindaco Maurizio Bruno e al consigliere comunale Euprepio Curto per il vile tentativo di condizionare la vita democratica di Francavilla Fontana. Conoscendo gli uomini siamo certi che il tentativo si rivelerà vano e, insieme a loro, la comunità francavillese saprà dare la giusta risposta a tutti quelli che interpretano la gestione della cosa pubblica come affarismo e clientelismo. Siamo altrettanto certi che gli organi di polizia sapranno individuare i responsabili ed i mandanti dell'avvertimento in puro stile mafioso. All'amico Maurizio auguriamo di proseguire con la determinazione di sempre per continuare la 'rivoluzione' iniziata con il suo insediamento".

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