Cronaca

Anarchici di nuovo a Restinco: fronteggiati dalle forze dell'ordine

Ancora tensioni all'esterno del Cara-Cie di Restinco dove, nel pomeriggio, si è radunato un gruppo di anarchici provenienti prevalentemente dalla provincia di Lecce ma anche da altre zone della Puglia. Ad attendere i manifestanti, un dispositivo di polizia e carabinieri

BRINDISI - Ancora tensioni all'esterno del Cara-Cie di Restinco dove, nel pomeriggio, si è radunato un gruppo di anarchici provenienti prevalentemente dalla provincia di Lecce ma anche da altre zone della Puglia. Ad attendere i manifestanti, un dispositivo di polizia e carabinieri, che ha tenuto lontano dall'ingresso del complesso di Restinco i partecipanti alla manifestazione. Come nel corso delle precedenti manifestazioni, gli anarchici hanno incitato gli immigrati trattenuti nel Centro di identificazione ed espulsione a ribellarsi alla loro condizione. Dall'altra parte della recinzione, c'erano diversi cittadini africani che seguivano lo svolgersi della protesta.

Nessun incidente da segnalare, ad eccezione del solito uso di fumogeni e questa volta anche di piccoli razzi di segnalazione indirizzati verso l'alto. Nel corso dell'ultima manifestazione era stato lanciato un petardo e tre anarchici erano stati bloccati, identificati e arrestati dal personale della Digos (i tre sono attualmente sotto processo). Niente di tutto ciò oggi. La manifestazione si è sciolta pochi minuti dopo le 17, e sia gli anarchici che la polizia e i carabinieri hanno lasciato i paraggi del Cara-Cie di Restinco. Secondo il funzionario di turno, il vicequestore Francesco Barnaba, i manifestanti erano una settantina.

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