Cronaca

Nuova rapina all'Ipercoop: "Urlava come un pazzo, ci siamo nascoste"

"Appena abbiamo sentito le urla ci siamo nascoste nel retro. Poi non abbiamo capito più nulla di quello che stava accadendo". Come emerge dalla testimonianza di due commesse del negozio d'abbigliamento Belmonte, il centro commerciale Ipercoop-Le Colonne è ripiombato nell'incubo rapine. La galleria dell'ipermercato brulicava di clienti

BRINDISI – “Appena abbiamo sentito le urla ci siamo nascoste nel retro. Poi non abbiamo capito più nulla di quello che stava accadendo”. Come emerge dalla testimonianza di due commesse del negozio d’abbigliamento Belmonte, il centro commerciale Ipercoop - Le Colonne è ripiombato nell’incubo rapine. La galleria dell’ipermercato brulicava di clienti quando un balordo armato di fucile ha fatto irruzione nel negozio della catena di articoli casalinghi “Happy Casa”, aggredendo una cassiera.

Il delinquente ha preso la vittima per i capelli, l’ha scaraventata a terra e le ha puntato un’arma, probabilmente un fucile a canne mozze (c'è chi ha parlato addirittura di mitra) dietro la schiena, urlando: “Dammi i soldi”. La malcapitata ha poi raccontato alle colleghe che all’inizio pensava si trattasse di uno scherzo. Ma era tutto vero, purtroppo.

“Inveiva – dichiara un cliente che ha assistito alla scena mentre percorreva la galleria – come un pazzo. Sembrava sotto l’effetto di sostanze stupefacenti”. Alcune persone lo descrivono come un giovane di bassa statura. È entrato in azione intorno alle ore 17,45. Aveva il colto parzialmente coperto da un cappello con visiera. L’Happy Casa Store si trova a ridosso dell’ingresso con porta girevole prossimo alla strada complanare che affianca la superstrada per Taranto. Su tre casse, solo quella centrale era in funzione.

La cassiera è stata colta alle spalle. Il malvivente, dopo averla malmenata, ha arraffato le banconote che si trovavano nel registratore di casa, per un ammontare pari a circa mille euro. E’ durato tutto pochi secondi. “Nel guadagnarsi la via di fuga – afferma un testimone -  ha fermato alcuni automobilisti”. Ma da quanto appurato le forze dell’ordine, il bandito era atteso da un complice a bordo di un'utilitaria, forse una Lancia IMG_6659-3Ypsilon di colore nero. I due pare si siano dileguati imboccando la complanare, verso Mesagne.

Le guardie giurate dell’istituto di vigilanza convenzionato hanno subito raggiunto il negozio. Contestualmente è arrivato un equipaggio di poliziotti della Sezione volanti. La vittima, sopraffatta dallo choc, è stata soccorsa da personale del 118 giunto sul posto a bordo di un’ambulanza. Le persone che passavano davanti al negozio, sorprese nel trovare le saracinesche chiuse, chiedevano cosa fosse successo. E quasi non credevano al fatto che il centro commerciale fosse stato preso d'assalto per la seconda volta in poco più di un mese.

Lo scorso 3 dicembre, la gioielleria Follie D’Oro venne rapinata intorno alle ore 10 da almeno tre individui armati di fucile e mazza ferrata. Spaccarono le teche di vetro. Si impossessarono di numerosi couvet pieni di articoli di bigiotteria, alcuni dei quali abbandonati durante la precipitosa fuga. Una paio di dipendenti e una cliente cercarono riparo nel retrobottega. Per alcuni minuti, ci fu un fuggi fuggi generale.

Il raid odierno è stato più fulmineo. Intorno alle 19, mentre gli esperti della Scientifica e i poliziotti della Squadra mobile visionavano le immagini riprese dalle telecamere, il negozio riapriva i battenti. Una dipendente si è messa dietro la cassa. Il suo volto era segnato dalla terribile esperienza vissuta poco prima dalla sua collega. 

Le forze dell’ordine, intanto, stanno effettuando una serie di accertamenti nei confronti di soggetti già noti per reati predatori.Dai fotogrammi a disposizione delle forze dell’ordine, è difficile ricostruire il volto del rapinatore. Il sospetto è che si tratti di una persona del posto. Ha scelto Happy Casa proprio perché garantiva una comoda via di fuga. Al momento, non vi sono elementi per stabilire un eventuale collegamento con la rapina del 3 dicembre, anche se non si esclude alcuna pista. 

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