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Terremoto in Albania, vigili del fuoco scavano fra le maceria (foto Ansa)

Terremoto in Albania, vigili del fuoco scavano fra le maceria (foto Ansa)

Terremoto in Albania: continuano le scosse, salgono a 39 le vittime

Sisma di magnitudo 5.1 poco prima delle 12 di oggi (28 novembre) percepito anche in provincia di Brindisi. Si continua a scavare fra le macerie

BRINDISI – Lo Sciame sismico continua. Un’altra scossa di terremoto di magnitudo 5.1 è stata registrata poco prima di mezzogiorno di oggi (giovedì 28 novembre), sulla costa settentrionale dell’Albania. Il sisma, come accade dalla notte del 26 novembre, quando si registrò la prima (devastante) scossa di magnitudo 6.5 a circa 30 chilometri di Durazzo, il sisma è stato registrato percepito anche in provincia di Brindisi, soprattutto ai piani alti degli edifici. 

A Durazzo invece, come riporta Ansa, si è scatenato il panico tra residenti e soccorritori nei pressi dell'hotel Miramare sbriciolato dal sisma di martedì scorso. Fra le macerie, intanto, si continua a scavare, e la conta delle vittime aumenta drammaticamente. Al momento sono 39 i morti accertati. Nel corso della notte, come riferito dal premier Edi Rama, sono stati estratti altri nove cadaveri. Tra le vittime ci sono anche quattro bambini di età da tre e otto anni e 17 donne. Finora si registrano 15 morti a Durazzo, 23 a Thumane e uno a Kurbin. 

In un palazzo di Durazzo si scava febbrilmente per cercare due gemelli, la madre e uno zio. I feriti sono più di 650. Le persone che hanno perso la casa sono più di 1500. Il governo ha chiesto aiuto alla comunità internazionale per mettere in sicurezza le case e per gli sfollati. I vigili del fuoco e i volontari della Protezione civile partiti dalla Puglia stanno fornendo un contributo preziosissimo nelle attività di ricerca di superstiti fra i detriti. 

Ciracì: "La Città e la provincia di Brindisi facciano la loro parte"

"La città di Brindisi e la sua provincia  - si legge in una nota dell'ez deputatoo Nicola Ciracì - hanno sempre dimostrato una grande capacità di solidarietà  nei confronti del popolo albanese, qualità che ci hanno resi famosi nel mondo come capitale dell’accoglienza e territorio dal cuore d’oro".

"L’Albania in queste ore è stata flagellata da un terribile terremoto, che peraltro ho vissuto in prima persona insieme alla mia famiglia, che ha causato morti e danni ingenti. Credo che sia giusto ricordare che questa tragedia ha colpito anche l’immensa comunità italiana fatta di lavoratori, imprese e centinaia di ragazzi che studiano nelle università albanesi molti dei quali pugliesi e salentini come ha colpito negli affetti le centinaia di albanesi che vivono nel nostro Salento".

"Credo che Brindisi, le sue istituzioni e tutti i comuni debbano rimettere in moto la macchina della solidarietà, riaprire il loro cuore mettendosi ancora una volta in prima fila nel sostenere un popolo amico. Non bastano i like e le buone intenzioni, non basta quello che stanno già facendo egregiamente le nostre forze dell’ordine e la protezione civile, serve a mio avviso una partecipazione diretta di tutti noi. Mi auguro che tutti i comuni con in testa il sindaco di Brindisi,  Presidente della Provincia, la Camera di Commercio, Confindustria, Autorita Portuale, la Chiesa, le organizzazioni sindacali, il mondo della scuola e della cultura facciano qualcosa di concreto e immediato per far sentire la nostra vicinanza. In queste ore mi adopererò per contattare tutti questi soggetti certo che Brindisi ci sarà come ha sempre fatto nel passato".

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