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Detenuto ai domiciliari trovato per l'ennesima volta con droga

Il brindisino Claudio Calò aveva 400 grammi di hascisc in un mobiletto. Trasferito in carcere dai carabinieri

BRINDISI – Era agli arresti domiciliari per reati connessi allo spaccio di stupefacenti, ma continuava ugualmente nella stessa attività. E’ stato perciò nuovamente arrestato e trasferito questa volta in carcere il brindisino Claudio Calò, di 46 anni, al termine di un controllo effettuato dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia del capoluogo, con l'ausilio di una unità cinofila del comando provinciale della guardia di finanza di Brindisi. 

CALÒ Claudio, classe 1972-3Calò è stato trovato in possesso di 409 grammi di hascisc. La sostanza stupefacente è stata rinvenuta dai militari, nel corso di una perquisizione non certo occasionale,  all’interno di un mobile in legno del vano soggiorno. Trovato dagli investigatori anche materiale vario per il confezionamento delle dosi, il tutto sottoposto a sequestro.

Claudio calò era stato arrestato sempre per detenzione ai fini di spaccio il 26 agosto scorso sempre dai carabinieri del Norm di Brindisi: anche allora era agli arresti domiciliari ma aveva 40 grammi tra hascisc e marijuana nascosti sotto la lavatrice, in cucina. E l’8 luglio precedente, sempre in stato di detenzione domiciliare, era stato trovato con 20 grammi di marijuana e 10 di hascisc.

Il 28 agosto, in seguito a queste violazioni degli obblighi, Claudio Calò era stato nuovamente  arrestato ma trasferito in carcere, da dove poi è uscito per essere riassegnato alla detenzione domiciliare. Ma a quanto pare ha ripreso alla grande con lo smercio di droga. Dopo tutti questi recenti trascorsi, era prevedibile che i carabinieri non mollassero la presa.

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