Lunedì, 17 Maggio 2021
Cronaca

Nuove minacce di morte al presidente dell'Antiracket: "Sono devastato"

Purtroppo va aggiornata la lunga lista di atti intimidatori subiti dal presidente dell''associazione Antiracket di Erchie, Torre Santa Susanna e San Pancrazio Salentino, Paride Margheriti

Un proiettile recapitato in passato a Margheriti

ERCHIE – Purtroppo va aggiornata la lunga lista di atti intimidatori subiti dal presidente dell’’associazione Antiracket di Erchie, Torre Santa Susanna e San Pancrazio Salentino, Paride Margheriti. L’ennesimo, inquietante, episodio risale alla giornata di lunedì (11 aprile) quando un anonimo mittente ha inviato all’indirizzo di posta elettronica dell’ex assicuratore finito nel mirino della Scu il messaggio “Anche se parli sei un uomo morto”, accompagnato da una croce e un anno (il 2016). Le caselle indicanti il giorno e l’anno erano vuote.

Margheriti ha denunciato l’accaduto ai carabinieri della compagnia di Francavilla Fontana al comando del capitano Nicola Maggio. Ormai si è paride margheritiperso il conto delle denunce sporte dall’ercolano da quanto nel 2012 si rivolse ai carabinieri per raccontare di essere vittima degli usurai, consentendo così agli stessi di chiudere una brillante inchiesta con l'arresto di due persone, poi tornate in libertà su provvedimenti del Riesame. 

Fu l’inizio di un calvario. La notte fra il 23 e il 24 settembre 2013, il presidente dell’Antiracket subì l’incendio della propria auto, parcheggiata per le vie di Erchie. Nel dicembre di quello stesso anno, doppia intimidazione: prima una busta contenente dei proiettili; poi un messaggio con un collage di lettere ritagliate dai giornali il cui contenuto faceva rabbrividire, “Sei morto”. 

Nell’aprile 2014, Margheriti ricevette una busta al cui interno si trovava un proiettile calibro 7.65. Nel maggio 2015, mentre stava pranzando in un ristorante di Oria, l’ex assicuratore venne avvicinato da due soggetti dai quali apprese che gli era stata rubata l’auto. Dopo essersi fatti seguire verso l’uscita, gli stessi gli dissero di stare tranquillo perché avrebbe ritrovato la macchina qualche minuto dopo, nello stesso punto in cui l’aveva lasciata, senza neanche un graffio. E così in effetti fu. 

Adesso, la nuova minaccia di morte. E’ stato lo stesso Margheriti a rendere la notizia di pubblico dominio attraverso una video testimonianza pubblicata sul portale web “Moralizzatore Tv”. “Sono stanco di lottare – dichiara Margheriti - senza essere ascoltato da chi dovrebbe invece tutelarmi. Ho denunciato la Scu e mi ritrovo oggi a subire puntualmente minacce di ogni genere e atti intimidatori. Voglio dare coraggio a chi finora il coraggio di denunciare, ma in questo momento serve a me il coraggio e la forza di andare avanti, perché sono devastato sia psicologicamente che moralmente". 

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